Sarah Palin vince la guerra dei calendari
3 Gennaio 2009
Sebbene sconfitta alle recenti elezioni, Sarah Palin rimane un personaggio apprezzato dagli americani. Secondo il sito Amazon.com, il suo calendario si colloca al secondo posto tra gli
articoli di genere. Il servizio, opera della
fotografa Judy Patrick, mosta la Palin sorridente sullo sfondo di paesaggi tradizionali dell’Alaska, regione dove la donna risiede ed esercita l’attività di
governatore.
Nell’agosto 2008, il candidato repubblicano John Mc Cain, scelse Sarah Palin come suo vice.
Nelle intenzioni dei repubblicani, la Palin doveva essere la carta vincente, la calamita di consensi necessaria a far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte. Amante
della caccia, contemporaneamente donna in carriera di successo e madre affettuosa di quattro figli, di cui uno impegnato con l’esercito in Iraq ed un altro affetto da sindrome di
Down, fortemente religiosa e sostenitrice delle politiche tradizionali, la Palin si presentava sicuramente come personalità a tutto tondo. Per i compagni di partito, proprio
questa personalità, mix tra pragmatismo moderno e fedeltà ai valori tradizionali, sarebbe stata la chiave per ottenere il consenso dell’elettorato meno incline ai
cambiamenti.
Ma neppure Sarah “Barracuda” (soprannome ottenuto in gioventù per la sua risolutezza) ha potuto fare niente contro la spinta del candidato democratico Barack Obama,
eletto 44esimo presidente degli Stati Uniti d’America. E, recentemente, ha dovuto fare i conti con problemi giudiziari, come la questione Troopergate, o familiari, come la
gravidanza inattesa della figlia.
Eppure le vendite del calendario provano che la popolarità di Sarah è ancora alta.
Matteo Clerici





