Roma: Finanziaria, Comuni Ko, Mancano i soldi per i rimborsi dell'Ici

By Redazione

Roma – Sembrava potessero offrire un po’ di sollievo alle disastrate casse degli enti locali, poi però è arrivata la doccia fredda: i 440 milioni di rimborso Ici
che il governo deve ai Comuni dopo il taglio della tassa sulla prima casa sbloccati con un odg, approvato dal governo nell’ambito della legge Finanziaria su proposta del senatore
Giovanni Legnini (Pd), difficilmente arriveranno nelle tasche dei Comuni perché i soldi sembra non ci siano da nessuna parte.

A sostenerlo è il sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, che nel corso della Conferenza Stato-città, non ha nascosto i suoi timori. Nonostante l’impegno preso
(“entro il 30 gennaio 2009 – si legge nel testo dell’odg – sono stabiliti i criteri e modalità per il riparto tra i comuni dell’importo di 440 milioni di euro a titolo di
parziale regolazione contabile del mancato gettito a seguito dell’abolizione Ici relativo all’anno 2008”) tutto sembra nuovamente essere messo in discussione.

Niente rimborsi, nessun tavolo istituzionale all’orizzonte per affrontare la crisi così come previsto da un accordo tra i rappresentanti delle autonomie e il premier Berlusconi,
i bilanci restano in bilico nonostante la proroga al 31 marzo 2009. Il mese scorso l’Anci aveva lanciato l’allarme invitando i consigli comunali a non approvarli in attesa che fossero
rivisti i contenuti della Finanziaria. Poi l’ordine del giorno che ha modificato il testo della Finanziaria approvata definitivamente venerdì alla Camera, ha ridato fiducia.

Domenici in quella circostanza aveva chiesto: “adesso vengano fatti i passi conseguenti, in modo da mettere i Comuni italiani in condizione di conoscere le rispettive dotazioni
finanziarie, utili per la predisposizione dei bilanci”. E Legnini:”Da mesi i comuni italiani lamentano la gravi difficoltà di far quadrare i loro bilanci a causa
dell’insufficienza del rimborso previsto dal governo”.

Lo Stato che ad oggi ha rimborsato dell’Ici 2,8 miliardi di euro su un totale di 3,3 miliardi circa, ha anche bocciato la richiesta dei Comuni di anticipare la data per presentare le
autocertificazioni del mancato gettito Ici ad oggi prevista ad aprile. Se i 440 milioni non arriveranno potrebbe perciò risultare inutile aver prorogato i termini per la
presentazione dei bilanci perché a fine marzo le amministrazioni potrebbero ancora non sapere quanto rientrerà nelle loro cassa dell’Ici tagliata.

Se la Finanziaria alleggerisce i vincoli del patto di stabilità per i più virtuosi(i valori di riferimento per il miglioramento dei saldi rimangono ancorati ad un solo
anno, non a cinque) e non prevede sanzioni per chi sfora i paletti del patto grazie a nuovi interventi infrastrutturali, il capitolo Ici che è quello più significativo
continua peròa pesare sull’economia dei Comuni.

Loredana
Colace                             
Ansa.it per NEWSFOOD.com

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