Il sommelier è donna: Mariucia Pelosato, AIS Vicenza
1 Dicembre 2008
Mariucia Pelosato, la sua “polaroid” del momento…?
La crisi brucia, morde, è reale. Le ripercussioni sul mondo della ristorazione con la questione dei punti della patente sono pesanti e immediate. Gli amici ristoratori dovranno
fare mente comune per proporre nuove soluzioni magari studiando soluzioni non-convenzionali…
AIS Vicenza come si muove…?
Abbiamo intensificato i momenti di discussione ed incontro con tutte le componenti professionali. Il calendario delle nostre iniziative è molto fitto. Stiamo cercando di ottenere
l’attenzione di tutti i produttori vinicoli poichè una crisi di sistema va superata con il contributo di tutti, a prescindere da dimensioni e fatturato…
Qualche soddisfazione?
Amo rimanere in provincia anche per valorizzare il nostro patrimonio. Il recente ottenimento della DOCG da parte del Recioto Gambellara è stata una grande soddisfazione.
Mariucia Pelosato è responsabile AIS per la provincia di Vicenza nonchè responsabile Formazione AIS per il Veneto.
mariucia.pelosato@libero.it
A cura di Gianni “Morgan” Usai
Regione Veneto – Corsi di formazione per sommelier nelle sette province venete
L’Ais Veneto si tinge di rosa: sono donne quasi il 40% degli iscritti. Molti anche coloro che frequentano i corsi a livello amatoriale
Arriva l’autunno, ripartono i corsi di formazione dell’Ais. Le sette delegazioni venete dell’ Associazione Nazionale Sommelier sono, infatti, alle prese con l’organizzazione, nelle
rispettive province, degli articolati corsi di qualificazione professionale per diventare sommelier.
Ogni anno l’Ais Veneto programma oltre 50 corsi per soddisfare le circa 2 mila richieste di iscrizione. E sono sempre di più coloro che, con grande soddisfazione degli
organizzatori, si avvicinano e vogliono approfondire l’affascinante mondo del vino proprio attraverso i corsi targati Ais. La maggior parte dei corsisti si iscrive, comunque, per motivi
prettamente professionali nella consapevolezza che, oltre alla conoscenza delle tecniche di servizio e al miglior abbinamento cibo-vino, chi lavora nel mondo del vino deve anche saperlo
adeguatamente comunicare. E nei corsi Ais, infatti, viene sempre più dato risalto all’insegnamento delle tecniche di comunicazione.
Altro fatto da evidenziare e che, negli ultimi anni, i corsi si stanno tingendo sempre più di rosa. L’altra metà del cielo rappresenta talvolta anche il 40-45% degli
iscritti la cui età media si aggira fra i 30 e i 40 anni.
Il programma di studio si articola in tre livelli. Il primo introduce al mondo dell’enologia e della viticoltura, dell’ enogastronomia con accenni alla legislazione del settore, ma
soprattutto illustra ai partecipanti le tecniche di servizio dei vini e di tutte le bevande oltre a quelle della degustazione con l’esame visivo, olfattivo e gusto-olfattivo. Il secondo
livello esplora il mondo del vino presentando la produzione italiana e straniera, con una panoramica sulle maggiori aree vitivinicole nazionali e internazionali e una particolare
attenzione al legame indissolubile che esiste fra il prodotto finito e il territorio che lo produce. Si perfeziona quindi la tecnica della degustazione del vino, determinante per
poterne apprezzare ogni sfumatura sensoriale e, in particolare, per esprimere un giudizio sulla sua qualità. Il terzo livello affronta la tecnica della degustazione del cibo e,
soprattutto, dell’abbinamento cibo-vino, attraverso l’utilizzo di una scheda grafica e di prove pratiche di assaggio di cibi con vini di diverse tipologie.
Dopo questi tre corsi vi sono ulteriori occasioni di approfondimento dell’arte della sommellerie. Segnaliamo, per esempio, il corso di formazione “Charme sommelier” in programma dal 10
al 12 novembre al Relais Duca di Dolle, a Rolle di Cison di Valmarino (TV), tenuta di proprietà dalla casa vinicola Bisol. Fra i temi, affrontati con esperti del settore,
l’evoluzione del gusto, i vini e luoghi del vino, il vino nella cucina e molti altri ancora.
“Oggi sempre più spesso viene riconosciuto al sommelier il ruolo di ambasciatore del vino, ovvero viene percepito come colui che è anche in grado di comunicare tutti gli
aspetti di filiera e culturali che stanno dietro a un buon bicchiere di vino. Alla nostra associazione, forte dei suoi oltre 40 anni di storia, spetta il compito di perseguire su questa
strada e di mettere in campo sempre nuove iniziative per rendere ancora più esperti e preparati i nostri sommelier, prerogative indispensabili per soddisfare un consumatore
sempre più esigente in quanto sempre più informato sul settore” ha affermato Dino Marchi, presidente dell’ Ais Veneto.
Per informazioni su date e luoghi dei corsi, vi invitiamo a contattare direttamente i delegati provinciali:
Belluno: 333 5390369 – roberto-buonatavola2@libero.it
Padova: 333 5286277 – bruno.maniero@tiscali.it
Rovigo: 335 8138325 – brancadante-ais-ro@libero.it
Treviso: 349 4975311 – arno.galleazzi@libero.it
Venezia: 339 1879042 – enricozennaro@virgilio.it
Verona: 348 5936436 – i.begnini@libero.it
Vicenza: 348 1031720 – mariuciapelosato@libero.it





