Roma: Scuola, classi ponte per gli stranieri?

By Redazione

Roma- Classi ponte per gli stranieri? Il dibattito e l’approvazione della mozione sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane ha di nuovo incendiato il confronto fra destra e
sinistra parlamentare e politica. Da una parte si e’ vista questa proposta come un tentativo di discriminare gli studenti stranieri ghettizzandoli in classi ad hoc, dall’altra si
sostiene che non e’ possibile integrare gli alunni senza un minimo di conoscenza della lingua italiana. Diciamo subito che il rischio ghettizzazione c’e’ ma che non si possono inserire
nelle classi studenti che non conoscono l’italiano.

Come si può integrarsi un alunno cinese che non conosce una parola di italiano in una scuola dove si parla l’italiano? Tutto dipende dall’attuazione pratica di quanto scritto
nella mozione che impegna il governo ”a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri di ogni ordine e grado, favorendo (nel testo originario era ‘autorizzando’) il loro
ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione; a istituire classi ponte che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra
menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all’ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti;”.

Si porranno anche problemi pratici: fare una sola classe di ragazzi di diverse lingue? Come dialogherà l’insegnante con alunni rumeni, cinesi, albanesi, turchi, africani (a loro
volta con lingue diverse) che non parlano l’italiano? Come al solito lo Stato, ovvero questo o quel Governo, arrivano in ritardo ad affrontare un problema che i flussi immigratori hanno
posto. Già, sempre in ritardo. Questo Paese non riesce a fare un minimo di programmazione. Aspettiamo le rivolte tipo “banlieue”?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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