La Roncaia cambia veste: immagine e stile rinnovati
6 Ottobre 2008
Sin dal primo sguardo è chiara la nuova ricetta La Roncaia: territorio al 100%, singoli cru da valorizzare, pochi vitigni autoctoni da interpretare al meglio. Una filosofia
aziendale che da sempre è alla base del lavoro in vigneto e in cantina, ma che si è voluta trasmettere anche visivamente al prodotto, con un nuovo packaging che esprimesse
appieno questa idea: “La Roncaia sin dalla nascita ha avuto una precisa mission” racconta il Direttore Generale Maurizio Rocco “ovvero proseguire ad altissimi livelli
la migliore tradizione enologica Friulana creando vini di grande qualità, tipici ed originali. All’agenzia udinese Boscolo Design Partners abbiamo perciò affidato il
compito di trasferire questa promessa nella veste grafica del prodotto. Il risultato è un’immagine di forte impatto ed identificazione: una parte più scura a
richiamare il colore della terra, dove si evidenzia in oro il profilo del gheppio, il rapace simbolo della cantina che diventa, insieme al logo La Roncaia, il vero e proprio “segno”
identificativo del prodotto. Dallo sfondo scuro emergono, attraverso una particolare verniciatura in rilievo, alcune linee che ricordano i tracciati altimetrici tipici del territorio
collinare dove hanno sede i vigneti aziendali, una carta topografica sulla quale, etichetta per etichetta, sono evidenziati in oro i diversi cru di appartenenza. Il nuovo packaging
ha richiesto indubbiamente un grande lavoro di ricerca e di interpretazione stilistica, ben espresso dal concept “Il prestigio di un’emozione”, che abbiamo eletto
a payoff”.
L’azienda di Cergneu di Nimis, nel cuore dei Colli Orientali, punta di diamante del Gruppo Vinicolo Fantinel, è quindi pronta per mostrare la sua nuova missione: esaltare
il territorio, concentrare la produzione in poche etichette di eccellenza ed avvalersi della migliore professionalità presente nella regione. A tre anni dalla scomparsa
dell’enologo ungherese Tibor Gal, saranno gli enologi Pecchiari e Dorigo a proseguire la sfida intrapresa da questo grande personaggio.
L’Eclisse (cuvèe di Sauvignon e Picolit), il Friulano, il Refosco, Il Fusco (blend rosso di territorio), il Cabernet Sauvignon, il Merlot in purezza e le due Docg Ramandolo
e Picolit saranno le uniche etichette prodotte d’ora in poi dall’azienda.
“La Roncaia è da sempre un’azienda di riferimento per il territorio, in particolare per la produzione dei passiti DOCG Ramandolo e Picolit, di cui possiede la
più ampia superficie a vigneto” afferma Alessio Dorigo che, assieme a Marco Pecchiari, ha assunto la direzione tecnica dell’azienda. “Il nostro obiettivo sarà
mantenere queste due produzioni storiche e sviluppare parallelamente gli altri autoctoni simbolo del territorio, su cui l’azienda ha già iniziato a puntare da anni.
Al centro del lavoro ci sarà la gestione dei vigneti, le cui uve vengono vinificate separatamente parcella per parcella per conoscere al meglio la loro qualità.
Abbiamo oltre 30 vigneti tra cui selezionare i migliori cru. Una bella sfida e il risultato finale sono vini fini ed eleganti, espressione del territorio”.
Si tratta ovviamente di una scelta impegnativa: quest’anno ad esempio, la vendemmia avverrà scalarmente e saranno necessari molti passaggi in vigna. Ma attraverso questo
lavoro sarà possibile individuare le varietà che daranno i migliori risultati.
E mentre La Roncaia esce ora con il nuovo packaging, si pongono già le basi per la qualità delle produzioni future. “Da sempre la nostra famiglia crede nel
territorio, che abbiamo sposato al cento per cento” afferma Marco Fantinel, titolare dell’azienda “Per questo abbiamo scelto professionisti dell’area e abbiamo
rimarcato l’identità del territorio anche nell’etichetta. Ora, dopo un anno di pausa che ha coinciso con un grande lavoro di preparazione, siamo pronti ad affrontare il
giudizio del pubblico e della critica”.




