Campania: Emergenza alimenti contraffatti e latte cinese
4 Ottobre 2008
Sulla notizia dei sequestri di prodotti alimentari contraffatti e della presenza di Latte proveniente dalla Cina, effettuati in discount cinesi in Lombardia e in altre regioni , è
intervenuto, il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e Agroalimentare, Rosario Lopa, che ha ribadito come l’ alterazione del latte comunque c’è: da
qui la necessità di togliere tutti i prodotti derivati dal mercato. Alla psicosi sui prodotti contraffatti e sul latte tossico made in China, bisogna rilanciare il consumo di
prodotti italiani e campani. I controlli su eventuali importazioni sono opportuni, ribadisce Lopa, senza però creare allarmismi che sono fuori luogo. Il consumatore ha un’arma
potentissima: leggere l’etichetta del prodotto. Se un prodotto lattiero-caseario viene dalla Cina, il consumatore può rifiutarsi di acquistarlo. Chi compra deve avere fiducia nella
produzione locale, in particolare in quella campana. Per capire da dove viene il latte basta leggere l’etichetta. Si tratta di una volgare truffa, naturalmente perpetrata in Cina, hanno
aggiunto al latte della melamina nella convinzione di aumentare il valore proteico del latte. Peccato si tratti di una sostanza pericolosa, specie per il corpo dei bambini. Un fatto
comunque molto grave, che lede l’immagine dei produttori di latte, ma ripeto che da noi il problema proprio non esiste. Ora l’allarme, però, non riguarda solo il latte in
sé, ma i prodotti che potrebbero contenere latte cinese. Possiamo fidarci dei prodotti Dop, che indicano la tracciabilità e quindi la garanzia della produzione campana o
comunque italiana. La sigla Dop serve proprio a certificare qualità e provenienza. Viviamo in un Paese che offre ampie garanzie di qualità sui prodotti caseari, livelli di
sicurezza che certo la Cina non è ancora in grado di garantire. Non dimentichiamo poi che in Italia controlla l’autorità europea sulla sicurezza alimentare. Qui a Napoli e
in tutta la regione, continua l’esponente dell’Agricoltura , ci sono molti supermercati, negozi, farmacie e vari magazzini di stoccaggio gestiti da cinesi. Quindi si rende
necessario attivare da subito tutti gli organismi di controllo. E’ incredibile, dichiara Lopa, che soggetti particolarmente indifesi, come i bambini, siano sottoposti a rischi tanto
grandi su un prodotto così diffuso come il latte. Oltre a proseguire i controlli, bisognerà accertare subito quali danni possa causare, se usato per un tempo prolungato, il
composto chimico che ha contaminato il latte e intervenire con le cure appropriate. L’esponente della Consulta, auspica che l’estensione dell’indagine si faccia anche al resto
d’Europa. Per questo motivo, ho inviato una nota al Prefetto di Napoli e per conoscenza al Corpo Forestale dello Stato, Ispettorato della Qualità e Carabinieri Politiche Agricole,
oltre ad chiedere per la prossima settimana un incontro con il Sottosegretario Buonfiglio, per conoscere tutte le iniziative attivate per garantire e tutelare i piccoli e grandi
consumatori di latte e dei derivati. Può essere che il prodotto italiano costi di più, ha concluso Lopa, ma il consumatore deve tener conto che nel prezzo è garantita
una fitta rete di controlli che è finalizzata alla salubrità del prodotto e alla tutela della salute.






