Coldiretti: con i rincari aumenta rischio frodi a tavola
29 Settembre 2008
Lo scandalo del latte contaminato dalla melamina in Cina e diffuso in tutto il mondo conferma l’aumento dei rischi di frodi e sofisticazioni alimentari con l’utilizzazione di
ingredienti a basso costo e scarsa qualità anche pericolosi, per effetto del forte aumento dei prezzi che rende il business piu’ appetibile per la criminalità.
E’ questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che sul mercato mondiale la pressione sui prezzi stia penalizzando la qualità come dimostra
l’aumento delle vendite di surrogati destinati a sostituire il latte in gelati, formaggi, yogurt e bevande o di sottoprodotti dei cereali una volta utilizzati solamente per
l’alimentazione animale ma anche di aromi artificiali utilizzati per nascondere la bassa qualità degli alimenti.
Le preoccupazioni – continua la Coldiretti – riguardano anche l’Italia che è un forte importatore di prodotti alimentari con il rischio concreto è che nei cibi in
vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere,
paste fuse e cagliate proveniente dall’estero. Anche per questo la Coldiretti ha siglato un accordo di collaborazione con i Nas attraverso il quale rimette all’Arma le casistiche
per le quali ritiene possibile avviare azioni investigative di controllo di prodotti di importazione per verificarne la non nocività per la salute.
Un rischio che secondo la Coldiretti va combattuto con i controlli ma anche con l’estensione a tutti gli alimenti dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle
materie prime impiegato per garantire la trasparenza dell’informazione e consentire la rintracciabilità.
Nel settore lattiero caseario per i formaggi a denominazione di origine la provenienza nazionale del latte impiegato è garantita mentre tra gli altri prodotti lattiero caseari
tale garanzia è disponibile solo per il latte fresco per il quale, grazie alla raccolta di firme della Coldiretti, dal 7 giugno 2005 è obbligatorio indicare la zona di
mungitura o la stalla di provenienza. Tale obbligo – sostiene la Coldrietti – va dunque esteso a tutti i prodotti lattiero caseari soprattutto dopo i recenti allarmi sul traffico di
formaggi avariati a livello internazionale che, oltre alle perplessità di natura sanitaria, fanno concorrenza sleale ai nostri formaggi piu’ tipici che come il parmigiano
reggiano si trovano ad affrontare una difficile crisi.
L’allarme per la qualità negli alimenti è particolarmente odioso perché si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta
capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo L’aumento dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – incide infatti particolarmente sugli anziani e sulle
famiglie numerose con le coppie con tre o piu’ figli e le persone con piu’ di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari,
nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 18 per cento.
Non è un caso che da Nord a Sud si moltiplicano le iniziative per garantire la qualità al giusto prezzo. Con lo scandalo del latte avariato e le paure che vengono dalla
Cina cresce la preoccupazione ed un intero paese sta per convertirsi al latte sfuso proveniente direttamente ed esclusivamente dalle stalle locali. Un ritorno di massa al passato alla
ricerca della genuinità e della sicurezza alimentare promosso dalla Coldiretti nel Comune di Quinto di Treviso con meno di diecimila abitanti ai quali saranno distribuiti
gratuitamente contenitori “ecologici” per l’acquisto di latte crudo nei distributori automatici, per iniziativa della Banca di Credito Cooperativo di Monastier e del
Sile domenica 28 settembre alle ore 11.00. Con quasi dieci distributori automatici aperti in un raggio di circa dieci chilometri attorno al Comune si registra tra le piu’ alte
concentrazioni di distributori di latte crudo proveniente direttamente dalle stalle del territorio. Mentre lo stesso giorno a Salerno apre per iniziativa del Comune e della Coldiretti
il farmer market “Dal produttore al consumatore” presso il mercato di via De Crescenzo, al Quartiere Italia, con l’offerta dei prodotti locali come a prezzi inferiori
fino al 70 per cento di quelli medi rilevati del servizio sms consumatori con l’accordo tra Ministero delle Politiche Agricole e Associazioni dei Consumatori.





