Salari, Damiano: “Il PD chiede al governo misure in difesa potere d’acquisto”

By Redazione

“L’economia italiana, come dimostrano le stime stesse contenute nella manovra, sta attraversando un periodo di grave disagio caratterizzata soprattutto da una bassa
capacità di crescita con riflessi molto pesanti sulla tenuta economica delle famiglie. E’ necessario quindi che il Governo intervenga immediatamente in difesa di salari e
pensioni. Per questo motivo sono primo firmatario di una mozione insieme ad Enrico Letta, Antonello Soro, Marina Sereni e Gianclaudio Bressa, in cui si chiede al Governo di adottare
misure specifiche in tal senso”.

Così inizia la dichiarazione di Cesare Damiano, viceministro del lavoro del governo ombra del PD in merito all’adozione di misure specifiche per la difesa del potere
d’acquisto.

“In primo luogo il Governo deve aprire con le parti sociali un tavolo di concertazione per innalzare l’irrealistico tasso di inflazione programmata dell’1,7%”.

“Deve poi essere avviata una progressiva ed incisiva riduzione della pressione fiscale sulle retribuzioni medio basse (fino 30mila euro lordi annui), tramite detrazioni fiscali,
revisioni delle aliquote, restituzione del fiscal drag, giungendo ad una riduzione del prelievo di 100 euro mensili nell’arco del prossimo triennio 2009-2011”.

“Inoltre è necessario che il governo si preoccupi di incentivare la contrattazione decentrata tramite la decontribuzione del salario di produttività. Si tratta solo
di aumentare la dotazione dell’apposito fondo, voluto dal Governo Prodi, che già dispone di 650 milioni di euro all’anno, consentendo una diminuzione dei contributi
del 25 per cento e la pensionabilità di tale retribuzione”.

“Retribuzione che deve essere detassata a vantaggio dei lavoratori, rendendo strutturale l’attuale fondo di 150 milioni, stanziati sempre dal governo Prodi per il 2008, e
prevedendone il suo raddoppio”.

“Si deve poi rivedere la norma varata dall’attuale Esecutivo in materia di straordinari e di incrementi di produttività, eliminando la possibilità di
incentivare le erogazioni unilaterali delle aziende”.

“Inoltre deve essere avviato un confronto con le parti sociali, così come previsto dal decreto del Governo Prodi emanato nel dicembre del 2007, per l’estensione progressiva
della quattordicesima (già erogata nell’ottobre 2007 e nel luglio 2008 ad oltre 3 milioni di pensionati che hanno un assegno pensionistico fino a 700 euro mensili) alle pensioni
di importo fino a 1.000-1.200 euro mensili”.

“Infine è indispensabile che si proceda, entro il 31 dicembre 2008, all’emanazione delle misure che rendano fruibile il diritto al pensionamento anticipato per il
lavoratori impegnati in attività usuranti, in conformità a quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 2007”.

“Queste proposte rappresentano contenuti della piattaforma sociale del Pd per il prossimo autunno”, ha concluso Damiano.

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