Rientra il pericolo del «lago terremoto» in Cina
12 Giugno 2008
I 250mila cittadini cinesi evacuati da Mianyang potranno tornare in quel che resta della loro città dopo che le autorità hanno escluso il rischio di inondazione dal lago
Tangjiashan, un grosso bacino di acqua formatosi dopo il violento sisma di maggio che ha causato la morte di quasi 70mila persone nel sud ovest della Cina.
Il «lago terremoto» era il più grande dei trenta bacini creati dagli smottamenti e si era formato per il crollo del fianco della montagna che aveva bloccato il flusso del
fiume. Nel fine settimana scorso erano iniziate le operazioni dell’esercito popolare che, con cannoni e cariche di dinamite, è riuscito a far defluire l’acqua e il fango che minacciavano
il centro abitato.





