Villa Necchi, un gioiello consegnato al pubblico

By Redazione

Milano – Si è tenuta oggi l’inaugurazione di Villa Necchi Campiglio, che da domani sarà ufficialmente aperta al pubblico nella sua nuova veste di «casa museo»
milanese dopo oltre tre anni di lavori di restauro e 6 milioni circa di euro di costi.

Donata nel 2001 dalle ultime proprietarie al Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai), Villa Necchi Campiglio è una della rarissime case rubane del centro di Milano ed è stata
recuperata grazie a un Accordo di programma (da 4,6 milioni di euro) promosso nel 2004 dalla Regione e siglato nel 2005 con il Fai, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la
Provincia e il Comune di Milano.

«Sono emozionato e orgoglioso di essere qui oggi – ha dichiarato il presidente lombardo, Roberto Formigoni, nel corso della cerimonia di inaugurazione – alla presentazione di un gioiello
architettonico come questo che rappresenta uno straordinario esempio della nostra cultura, del nostro lavoro e del rapporto tra il nostro territorio e la sua gente. Villa Necchi Campiglio
è una bellezza che parla a noi e ai visitatori che vogliono conoscerci fino in fondo».

Formigoni ha sottolineato quindi «l’importanza del contributo dei privati nel restauro della villa e della capacità delle istituzioni pubbliche di coinvolgerli in progetti di alto
valore culturale».
«La prospettiva dell’Expo 2015 – ha aggiunto Formigoni – accentua ancor di più la possibilità che abbiamo di rendere accessibili al pubblico altri tesori della nostra
Regioni semi sconosciuti al grande pubblico. Da alcuni anni la Regione ha deciso di seguire la strada dell’Accordo di Programma come quello che ha portato al recupero di questa villa: ad oggi
ne sono stati sottoscritti 21 per 185 milioni di euro, e sempre 21 sono i cantieri culturali aperti. Molti di questi Accordi sono stati con il Fai, come Villa Panza a Varese e il mulino di
Baresi a Roncobello, in provincia di Bergamo».

«Oggi uno dei tesori di Milano – ha spiegato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, anch’egli presente all’inaugurazione – torna a
rivivere grazie alla collaborazione tra pubblico e privato che ha reso possibile donare alla fruizione di tutti non solo questo splendido gioiello architettonico ma anche le collezioni in esso
contenute, come quella di Claudia Gian Ferrari».

SCHEDA
Villa Necchi Campiglio fu edificata agli inizi degli anni Trenta in via Mozart su progetto di Piero Portaluppi (uno degli architetti di maggior fama del periodo) ed è una delle rarissime
ville urbane del centro cittadino perfettamente conservate fino ai nostri giorni assieme al suo parco completo di piscina e campo da tennis. Per disposizione testamentaria delle sorelle Necchi,
la Casa è stata affidata in proprietà al Fai, con l’incarico di preservare intatto questo patrimonio di cultura e storia lombarda. Al suo interno sono ospitate importanti
collezioni, come la raccolta d’opere d’arte del primo 900 di Claudia Gian Ferrari (opere di Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Mario Sironi e altri).

La sua inaugurazione dà il via libera definitivo alla nascita del Circuito culturale delle «case museo» milanesi che coinvolgerà, oltre a Villa Necchi Campiglio, la
Casa Boschi Di Stefano, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Bagatti Valsecchi.

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Ettore A. Albertoni, il presidente del Fai, Giò Maria Crespi, e il sindaco di Milano, Letizia
Moratti.

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