La Cia siciliana riunisce a Licata il proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne
30 Aprile 2008
La Cia siciliana nel pomeriggio del 3 maggio (ore 16,30) riunirà a Licata il proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne, la riunione, organizzata dopo avere
manifestato la solidarietà agli agricoltori che hanno denunciato il tentativo di estorsione e dopo avere incontrato il rappresentate locale del Comitato Antiracket, si terrà
presso la nuova sede della Cia del centro agricolo agrigentino (via Asmara 7), e vedrà la partecipazione di Enrico Colajanni, portavoce dell’associazione «Libero Futuro», di
Don Tonino Licata, presidente del Comitato Antiracket di Licata e di Stefano Italiano, presidente della coop «AgroVerde» di Gela, che è stata già vittima, in un
passato recente, del racket e delle pressioni mafiose.
«Abbiamo deciso di riunire l’Osservatorio regionale della Cia sulla criminalità organizzata in agricoltura -spiega Carmelo Gurrieri, presidente della Cia siciliana- per definire le
opportune iniziative da assumere dopo che le denunce di intimidazioni mafiose fatte in queste ultime settimane da alcuni imprenditori agricoli hanno riportato all’attenzione dell’opinione
pubblica e delle forze dell’ordine la questione della criminalità organizzata nelle campagne, un fenomeno troppo spesso sottovalutato e che la Cia ha più volte denunciato e
rispetto alla quale la Cia ha già ribadito una posizione chiara e netta invitando tutti gli agricoltori a denunciare le intimidazioni e le richieste di pizzo».
«Il nostro codice etico approvato circa due anni fa -ricorda poi Gurrieri- prevede la risoluzione del rapporto associativo e la espulsione di tutti coloro che soggiacciono al racket e non
denunciano i loro taglieggiatori».
La mafia non ha mai abbandonato la propria azione criminale nelle campagne e nel comparto agroalimentare più in generale. Racket, estorsioni, usura, abigeati, macellazioni clandestine,
sofisticazioni, riciclaggio di capitali illeciti mediante reinvestimento in attività agricole, controllo del lavoro degli immigrati clandestini, sono le molteplici attività che la
criminalità organizzata svolge nel settore agricolo e nella filiera agroalimentare.
Al termine della riunione, previsto per le ore 18.00, sarà inaugurata la sede della Cia di Licata.





