Salute: salgono a 5.700 i servizi offerti dalla sanità pubblica

By Redazione

I nuovi Lea Novità nella prevenzione, nelle cure e nella riabilitazione, per un totale di 5700 tipologie diverse di prestazioni e di servizi per il cittadino: questi i
nuovi Livelli essenziali di assistenza che il Servizio sanitario nazionale erogherà a tutti i cittadini.

Traducendo in numeri, sono 500 le classi di prestazioni ospedaliere e 2.230 le prestazioni specialistiche; inoltre sono 1.670 le protesi disponibili su misura, 1.010 gli ausili di serie e 190
gli ausili monouso. A questi si aggiungono 78 programmi di prevenzione collettiva, 20 tipi di prestazioni termali e un totale di 39 diversi tipi di prestazioni per le persone che hanno bisogno
di assistenza domiciliare o che hanno un bisogno socio-sanitario complesso come chi è affetto da disabilità o è soggetto a dipendenze. Il Presidente del Consiglio Romano
Prodi e i Ministri della Salute e dell’Economia hanno firmato il decreto che contiene i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza): l’atto chiude il «Patto per la Salute», il
documento che il ministro Livia Turco ha sottoscritto nel 2006 con le Regioni per ridefinire e riorganizzare i servizi della sanità pubblica. Tra le novità, si sottolinea la
particolare attenzione per la prevenzione e per la cura del dolore, con maggior riguardo alle persone con disabilità e non autosufficienti.

Prevenzione collettiva e sanità pubblica. L’insieme dei servizi previsti dai Lea è suddiviso in quattro aree; la prima riguarda la prevenzione collettiva e la
sanità pubblica, che comprende, ad esempio, la definizione delle cure per le malattie infettive, la programmazione dei vaccini e degli screening, la tutela della salute nei luoghi di
lavoro e la promozione di stili di vita sani. Il provvedimento più importante è stata l’introduzione del vaccino gratuito per tutte le dodicenni contro il Papilloma virus,
responsabile del cancro alla cervice uterina.

Assistenza distrettuale. L’assistenza di articola in diverse aree, da quella di base a quella integrativa, dai servizi previsti per i turisti agli interventi pianificati in
caso di emergenza territoriale. Tra le principali novità dei Lea, sono state ridefinite le modalità di indagine nelle visite specialistiche e, in alcuni casi, anche i contenuti
come per la «Visita anestesiologica di controllo per la terapia del dolore», che riflette la maggior sensibilità nei confronti della sofferenza. Sempre in questa direzione va
la «sedazione cosciente» che verrà praticata a chi si sottopone a endoscopie per rendere l’esame meno doloroso.

Tra gli esami specialistici è stata inserita «l’enteroscopia con microcamera ingeribile» per i casi di difficile esplorazione dell’intestino e la nuova terapia che utilizza
la Verteporfina per chi soffre di degenerazione maculare legata alla miopia o alla vecchiaia. Altre novità riguardano i prodotti aproteici per le persone che soffrono di nefropatia
cronica, la cui distribuzione è ora controllata direttamente dal Ssn e non più dalle Regioni; si intensifica, infine, l’aiuto alle persone affette da disabilità grave
grazie all’introduzione di nuovi ausili informatici che servono per la comunicazione o nuovi ausili per la mobilità e l’adattamento della casa.

Accanto a questi ambiti rientra l’assistenza domiciliare e territoriale per cui i nuovi Lea prevedono l’articolazione delle cure in quattro livelli che tengono conto del diverso grado di
bisogno, con particolare attenzione alla condizione del malato in fase terminale; altre precisazioni riguardano le funzioni dei servizi di assistenza socio sanitaria sul territorio, come i
consultori familiari o i Csm, Centri di salute mentale. Per le persone non autosufficienti che vivono in casa è prevista un’assistenza continua con disponibilità 24 ore su 24 e
inoltre sono stabiliti diversi profili di cura calibrati sul livello di bisogno delle persone.

Assistenza ospedaliera. Una delle principali novità sulle prestazioni ospedaliere riguarda gli interventi che possono essere praticati in day hospital, che aumentano da
43 a 108, confermando sempre più una gestione attenta al corretto utilizzo delle risorse. Inoltre altre prestazioni riguardano da vicino la salute della donna e del bambino: vengono
incentivati l’uso dell’analgesia epidurale durante il travaglio e le analisi sui neonati per diagnosticare la sordità e la cataratta congenita.

Esenzioni per le malattie rare e croniche. All’elenco delle malattie rare, dopo una revisione, si sono aggiunte altre 109 malattie per cui è prevista l’esenzione;
inoltre sono state introdotte nuove modalità per diagnosticare e monitorare in laboratorio le malattie rare. Da sottolineare, infine, che la celiachia, dato il numero elevato di casi,
rientra ora nell’elenco delle malattie croniche. Tra queste ultime sono state aggiunte, invece, 6 nuove patologie gravi (BPCO-Broncopneumopatia cronica ostruttiva-, Rene policistico autosomico
dominante, Osteomielite cronica, Sarcoidosi grave, Malattie renali croniche, Sindrome da talidomide).

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD