Soro: «da Pdl è un crescendo di insulti»
10 Marzo 2008
«Ieri il programma del Partito Democratico stracciato, oggi gli insulti. È proprio vero che la destra non può fare a meno delle cadute di stile cui ci abituato da tanti
anni». Lo afferma Antonello Soro, capogruppo del Partito Democratico alla Camera.
«Ci avevano promesso fair play e toni bassi, come chiesto anche dal capo dello Stato, ma hanno resistito solo pochi giorni. Uno dei campioni del bon ton leghista, Calderoli, non trova di
meglio, commentando l’intervista a Prodi, che coprire di volgarità i leader del nostro schieramento», aggiunge l’esponente del PD.
«Mancano ancora 35 giorni alle elezioni, e siamo proprio curiosi di vedere come proseguirà questo crescendo di maleducazione. Mentre siamo certi che come al solito, Berlusconi e
Fini faranno finta di non vedere voltandosi dall’altra parte», conclude Soro.




