Un patto per la legalità fra forze dell'ordine e categorie economiche pugliesi

By Redazione

Bari – Usura, pizzo, rapine, frodi alimentari, abigeato, rischi sul lavoro, l’attività d’impresa è esposta a moltissime pressioni quotidiane, che vanno a sommarsi
alle ordinarie difficoltà competitive del mercato e ad un’economia mondiale sempre più in affanno, ben al di là delle congiunture stagionali.

In agricoltura come nel commercio, nel manifatturiero come nell’edilizia, la presenza del crimine si fa sentire ed impedisce un clima operativo sereno, un naturale sviluppo delle
attività economiche e sicuramente non favorisce gli investimenti. Per contrastare questi fenomeni e affinché nel territorio barese ci sia maggiore sicurezza e legalità per
lo sviluppo è necessario un patto fra forze dell’ordine e categorie economiche. E’ quanto è stato richiesto dal comandante della Regione Carabinieri Puglia, generale Giuseppe
Rositani, ai vertici delle associazioni di categoria, convocate stamani dalla Camera di Commercio di Bari per un confronto sui temi della legalità.

«E’ necessaria una collaborazione costante – ha detto Rositani – un continuo scambio di informazioni che aiuti a combattere a tutti i livelli il fenomeno dell’insicurezza, che genera
pessimismo e non aiuta l’economia. Reagire, combattere la delinquenza: deve essere il sistema a reagire ed a contrastare la pressione criminale, non la singola categoria o il singolo
imprenditore. Sono 6mila i carabinieri che operano in Puglia e sono a vostra disposizione. Lo sforzo cui siamo chiamati, tutti, è considerevole. Il crimine non paga: il tempo è
galantuomo». Rositani era accompagnato dal Comandante provinciale Gianfranco Cavallo e dai responsabili del Nucleo Operativo, del Nucleo radiomobile, della Compagnia Baricentro e della
Compagnia San Poalo.

Ad introdurre l’incontro il presidente della Camera di Commercio di Bari, Luigi Farace, che ha motivato l’iniziativa proprio con la necessità di «attivare un confronto costante fra
le parti, affinché nello scambio delle informazioni, nella condivisione degli obiettivi e nella piena collaborazione si possa sviluppare insieme non solo una consapevole capacità
di autodifesa, ma anche un’opera di sensibilizzazione sui temi della legalità che riguardi l’intera comunità barese».

Sono seguiti poi gli interventi degli operatori economici. Il direttore provinciale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Francesco Caruso, ha insistito sulla «solitudine degli
agricoltori» che subiscono il ricatto diretto alla persona e quindi ha auspicato «il superamento della sensazione di isolamento che si vive nelle campagne». Caruso ha anche
chiesto maggiore contrasto alle frodi fiscali in agricoltura. Gli ha fatto eco sulle stesse problematiche Onofrio Spagnoletti Zeuli di Confagricoltura, mentre il ritorno in auge di un reato
come l’abigeato, da tenere sotto controllo nella sua improvvisa impennata, è stata evidenziato da Giacomo Ruggeri di Confcoopertive. Natale Mariella dell’Anita (Associazione Nazionale
Imprese Trasporti Automobilistici) ha sottolineato le tante difficoltà del settore rappresentato, al centro della recente tragedia di Molfetta e come «troppo spesso nei trasporti
la minore o maggiore concorrenza venga realizzata con l’illegalità, essendo noti i costi del carburante, del personale e dei mezzi di trasporto».

Anche gli industriali baresi, attraverso Pietro Di Cillo, hanno chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine nella zona Asi di Bari, soprattutto nelle ore serali.
Più prevenzione quindi, oltre che repressione. Queste le richieste all’unisono delle categorie economiche, ma anche, ha detto il presidente di Confartigianato- Bari Antonio Laforgia,
è necessario «accelerare un processo di formazione alla cultura di impresa in un cui sia maggiore senso etico e di responsabilità. Noi dobbiamo fare la nostra parte. Ai
Carabinieri chiediamo di intensificare gli interventi e di fare uno sforzo perché una maggiore presenza di forze dell’ordine valga come deterrente».

Sono intervenuti anche i vertici di CNA, Usarci, Confcommercio, Raccomar, Confesercenti, C.N.C.D, Lega delle Cooperative, ciascuno portando la propria esperienza quotidiana, e ipotizzando
possibili rimedi. A tutti loro Rositani ha ribadito che i Carabinieri saranno impegnati ad esaltare i fenomeni positivi dell’economia ed a ridurre quelli negativi ed ha chiesto «un atto
di fiducia nei confronti delle istituzioni, oltre che maggiore ottimismo per sconfiggere insieme piaghe sociali come il crimine, l’illegalità, la delinquenza».

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