L'ETA dietro l'omicidio del Socialista Carrasco

By Redazione

«Hanno voluto di nuovo interferire con la vita democratica, ma la società spagnola ha già dimostrato che non lo permetterà mai». Così il premier Luis
Zapatero parlando dal Parlamento spagnolo che più tardi si riunirà in via straordinaria dopo l’assassinio dell’esponente socialista Isaias Carrasco, ucciso a due giorni dalle
elezioni politiche.

Un omicidio che porta la firma dell’Eta, secondo il ministro degli Interni spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba. Unanime la condanna da parte dei partiti spagnoli , cui si è aggiunta quello
del re Juan Carlos e del presidente del governo autonomo basco. Chiusa la campagna elettorale in anticipo, per decisione concorde dei due candidati alle elezioni, il premier Zapatero e il
popolare Mariano Rajoy.

Intanto dalle prime indiscrezioni sembra che a sparare sia stato un solo uomo che ha colpito con tre colpi di pistola la vittima sotto gli occhi della moglie e di una delle tre figlie. Nel
giugno dello scorso anno Eta aveva annunciato la fine della tregua della lotta armata proclamata nel marzo del 2006 per intavolare un processo di pace, poi fallito, con il governo Zapatero.
Finora l’Eta non ha rivendicato l’assassinio di Isaias Carrasco.

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