Più tumori diagnosticati, meno morti in Francia
24 Febbraio 2008
Una notizia buona e una cattiva. Aumentano i tumori, ma si muore di meno. Secondo i dati dell’Istituto francese di vigilanza sanitaria, «l’evoluzione del cancro negli ultimi venticinque
anni e’ marcata dal divario tra incidenza e mortalità… Mentre l’incidenza (numero dei nuovi casi) e’ aumentata considerevolmente, il rischio di mortalità e’ diminuito».
Nel 2005 sono stati stimati 320.000 nuovi casi: 180.000 tra gli uomini e 140.000 tra le donne. Nell’uomo il cancro più frequente e’ quello della prostata, seguito dal polmone e
colon-retto. Nella donna, primo il cancro al seno, seguito dal colon-retto e polmone. In 25 anni l’incidenza del cancro e’ pressoché raddoppiata negli uomini ed e’ salita dell’84% tra le
donne, dove l««invecchiamento» e’ un fattore che conta molto.
Mortalità: 146.000 morti nel 2005 ( 13% rispetto al 1980), ma: «L’aumento e’ molto inferiore a quello previsto con la crescita e l’invecchiamento della popolazione (37%)».
Come si spiega che si muore di meno? Da un lato, il minor consumo di tabacco e alcol ha ridotto i tumori più aggressivi (esofago, stomaco, vie respiratorie superiori), dall’altro, e’
più diffusa la diagnosi precoce.





