Lodi: anagrafe delle imprese artigiane, nuovo boom dell'edilizia
20 Febbraio 2008
Lodi – Il 38,5% delle imprese attive lodigiane, corrispondenti a 6262 unità, opera come impresa artigiana ed è quindi iscritta all’apposito Albo tenuto dalla
Camera, nell’ultimo trimestre (settembre-dicembre) del 2007 la tipologia delle imprese artigiane è cresciuta dell’1,9% (117 posizioni in più), mentre il confronto su base
tendenziale segnala una crescita nei dodici mesi del 4,8% delle unità operative.
In entrambi i confronti si rileva un maggiore incremento degli indicatori rispetto ai dati elaborati nel precedente trimestre.
Come osservato oramai da parecchio tempo, l’incremento dello stock di imprese attive è trainato da coloro che confluiscono nel settore delle Costruzioni (259 posizioni in più
rispetto allo scorso anno, pari al 9%) e che incidono per l’89% sull’incremento di questo settore. Nella maggior parte dei casi, queste posizioni sono riconducibili a singoli individui, magari
extracomunitari, che si mettono in proprio per poter lavorare.
La compagine artigiana aumenta anche nel settore Manifatturiero ( 17 unità, corrispondenti a 1,3%) e negli Altri servizi pubblici, sociali e personali ( 11, pari a 1,9%), ma cala, come
già nel terzo trimestre, nelle attività collegate al Commercio (-9 unità, pari a -2,5%) e nei Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (-3 unità).
Il tessuto artigiano del territorio è chiaramente dominato dalle Ditte Individuali (l’80%), che hanno chiuso il 2007 con un aumento di ben 237 posizioni, ma anche la forma giuridica
delle Società di capitale ha messo a segno un incremento significativo: 26 imprese di capitale in più rispetto allo scorso anno, corrispondenti a 23,4% in termini relativi.
L’analisi dei flussi trimestrali ha evidenziato nel periodo settembre-dicembre una crescita delle imprese artigiane dell’1,9%, in netto recupero rispetto ai precedenti trimestri dell’anno,
quando si assestava su valori poco superiori allo zero.
Il tasso di crescita annua nel 2007 è stato del 4,9%, anch’esso superiore al 2-3% rilevato negli anni precedenti.





