Emilia Romagna protagonista al Biofach di Norimberga
20 Febbraio 2008
Bologna – Sarà decisamente ampia e qualificata la presenza di aziende emiliano-romagnole al Biofach di Norimberga, la più importante rassegna europea dedicata al
biologico in programma presso il quartiere fieristico della città tedesca dal 21 al 24 febbraio.
Alla manifestazione parteciperanno, infatti, numerose imprese operanti in questa regione, alcune delle quali aderenti a Pro.B.E.R. (Associazione dei produttori biologici e biodinamici
dell’Emilia-Romagna), che sarà presente al Salone con più spazi espositivi.
«La nutrita presenza di aziende emiliano-romagnole al Biofach – sottolinea Paolo Carnemolla, presidente di Pro.B.E.R. – testimonia l’importanza del mercato tedesco per i prodotti
biologici di questa regione, dove le aziende bio sono ormai più di 4.000 e la superficie coltivata con queste tecniche rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo supera gli 85.000
ettari».
Nell’ambito della rassegna, Pro.B.E.R. illustrerà a visitatori ed operatori del settore i primi risultati di «BioBenessere», il progetto triennale messo a punto nel 2005
dall’Associazione dei produttori biologici e biodinamici dell’Emilia-Romagna per ampliare la conoscenza dei principi dell’agricoltura bio presso i consumatori, divulgare al pubblico le norme
europee che disciplinano questo metodo di produzione e promuovere il consumo privato e collettivo dei prodotti agroalimentari biologici, in particolare frutta e verdura, cereali, carne, uova,
miele, latte e derivati. «Dopo un triennio in cui ‘BioBenessere’ ha toccato con successo numerosi paesi europei – dichiara Carnemolla – il progetto proseguirà per altri tre anni
per favorire la conoscenza dei requisiti qualitativi, salutistici e nutrizionali dei prodotti biologici e del sistema di certificazione comunitaria che li caratterizza, consolidando ed
ampliando i consumi di queste produzioni in alcuni paesi terzi, quali Stati Uniti, Russia e Giappone. Recentemente approvato dall’Unione Europea, questo progetto consentirà al biologico
italiano, ed emiliano-romagnolo in particolare, di compiere un ulteriore passo avanti, aprendo la strada verso una maggiore diffusione di questi prodotti in grado di rispondere alle esigenze
dei consumatori moderni».
«Oltre agli obiettivi del nuovo progetto – sottolinea Carnemolla – all’interno del nostro stand sarà presentata anche la macchina ‘vending’, strumento fortemente innovativo per la
distribuzione automatica dei prodotti biologici freschi. Questa macchina verrà tarata per dimostrare la possibilità di distribuire alcuni tipi di prodotti sia per lo snack che per
la spesa e quindi anche con grandi confezioni. Con questa iniziativa Pro.B.E.R. si propone di diffondere la conoscenza ed il consumo dei prodotti biologici anche attraverso canali alternativi a
quelli classici, in particolare i gestori di punti vendita di prodotti alimentari, ma anche i responsabili di realtà pubbliche come scuole e ospedali».
«La macchina presentata all’interno dello stand – afferma Carnemolla – contiene grandi confezioni per la spesa di diversi tipi di formaggi, latte, yogurt, tranci di salumi vari, uova e
succhi di frutta, mentre per quanto riguarda le confezioni piccole per lo snack offre crackers abbinati a salumi, confezioni di salumi, formaggi, olive e sottolio ed infine snack dolci, yogurt
e merendine».
Pro.B.E.R. sarà presente anche all’interno del padiglione dedicato al vino, dove verranno presentate alcune fra le più significative aziende produttrici di vino biologico
dell’Emilia-Romagna. In questa occasione, l’Associazione presenterà anche una brochure sul vino bio realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con il patrocinio
dell’Enoteca regionale.
«Quest’anno, quindi, – conclude Carnemolla – la presenza di Pro.B.E.R. al Biofach sarà particolarmente ampia e qualificata raggruppando importanti realtà operanti in tutti i
principali settori dell’agroalimentare e della vitivinicoltura regionali e consentirà di proporsi con un’offerta estremamente ricca e completa sul mercato tedesco, che rappresenta il
principale sbocco dell’export biologico emiliano-romagnolo».




