Regione: 50 mln per 21 centri culturali nelle periferie romane

By Redazione

Roma – «Parlare con fatti concreti alle periferie fa parte della storia recente del Comune di Roma» sono queste le parole del presidente della Regione Lazio Piero
Marrazzo durante la conferenza stampa di presentazione del programma che prevede di realizzare 21 centri culturali recuperando alla socialità spazi ed edifici in stato di abbandono.

Il progetto «I centri arrivano in periferia», realizzato dal Campidoglio in collaborazione con la Regione, mira a riqualificare l’hinterland della capitale attraverso la creazione
di una rete di «strutture di relazione» che interesseranno tutto il territorio romano: dall’ Infernetto alla Tomba di Nerone, dal Villaggio Prenestino all’ area di Massimina.

Ai progetti, che saranno portati a termine entro il 2009, partecipa l’assessorato al Bilancio della Regione Lazio con un finanziamento di 50 milioni di euro. Alcuni interventi sono già
in cantiere, come il centro culturale dell’ Aventino, e quello di Casal de’ Pazzi. L’intento del Campidoglio è quello di creare, anche in periferia, un luogo fisico di confronto e
comunicazione. Tra i progetti avviati, la Piccola biblioteca del cinema al Pigneto, un centro polifunzionale a S.Basilio e un incubatore d’impresa nel quartiere Quartaccio. I lavori in tutte le
strutture saranno realizzati secondo i principi della bioarchitettura e del risparmio energetico.

«Quello di oggi – ha spiegato Marrazzo – è uno dei più importanti atti di collaborazione istituzionale tra noi e il Comune». Per l’assessore regionale al Bilancio,
Luigi Nieri, quella dei centri culturali sarà «un’attività che rimette in circolazione le idee e integra le culture». «A Roma – ha concluso l’assessore comunale
alle Politiche per le Periferie Dante Pomponi – c’e’ bisogno di luoghi in cui far incontrare generazioni e culture diverse».

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