Viterbo: una seduta della giunta provinciale dedicata alla cultura

By Redazione

Viterbo – Tutta dedicata alla cultura la seduta nella quale la giunta provinciale ha deliberato, su proposta dell’assessore Renzo Trappolini, il documento di indirizzo sulle
attività di promozione culturale e di spettacolo, alla cui definizione avevano contribuito tutti i membri di maggioranza e minoranza della commissione cultura che l’aveva esaminato in
due riunioni e licenziato con voto favorevole all’unanimità.

L’importante atto amministrativo è stato poi inviato alla Regione Lazio per la condivisione necessaria alla emanazione dell’avviso pubblico per la presentazione di proposte di iniziative
e progetti in campo culturale, i cui criteri e principi sono stati pure approvati.

Il documento è incentrato sull’obiettivo di indirizzare la politica culturale di palazzo Gentili nell’accompagnamento dei mutamenti nelle relazioni sociali, attesi «dalla
realizzazione dell’aeroporto che – dice Trappolini – farà respirare a qualche milione di persone l’aria che, ora, respiriamo in trecentomila». Di qui l’esigenza di «saper
dare una lettura qualificata del passato, per valorizzare le nostre identità, e l’apertura all’innovazione nelle arti e nello spettacolo».

Ai Comuni è richiesto uno sforzo di programmazione e coordinamento tra le varie iniziative culturali, in modo da farsi portatori di progetti multisettoriali. Cosa auspicata anche dalle
associazioni. «In sostanza – spiega il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli – un invito a fare sinergia guardando avanti e sapendo presentare, facendolo rivivere, il
passato».

Il documento riserva particolare attenzione al «far vivere attraverso opportune localizzazioni di iniziative i 146 servizi culturali della Tuscia rappresentati da biblioteche, archivi e
musei e il sostegno alle iniziative del teatro amatoriale ed a quello professionale in modo da avvicinare a «formare» un pubblico sempre maggiore.

Il coordinamento e l’attività programmatoria della Provincia si esprimeranno anche nel tavolo degli operatori culturali, che riunisce ministeri, Regione, Sovrintendenze,
Università e accademie, diocesi e rappresentanze di soggetti pubblici e privati che intervengono nel settore. Un aspetto fortemente sottolineato nel documento è, poi, quello del
sostegno a iniziative in grado di inserirsi nei processi formativi con il coinvolgimento delle scuole, che si accompagna a quello tendente a valorizzare i giovani specialisti e le associazioni
di volontariato per la cura dei siti archeologici attraverso apposite convenzioni con gli enti locali e le Sovrintendenze.

Nel documento si fa riferimento anche alla rivitalizzazione del Consorzio delle biblioteche e del Laboratorio provinciale di restauro. «Il finanziamento atteso dalla Regione – sottolinea
Trappolini – sarà interamente utilizzato tramite bando, con interventi minimi di 3.000 euro rapportati al costo oltre che alla qualità delle iniziative. Specifica attenzione
sarà riservata nel bando ai progetti presentati da associazioni di giovani e dai Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti».

Nel documento si auspica infine che, in futuro, siano destinate risorse a interventi che la Provincia, come continua a fare la Regione, possa organizzare direttamente in modo da rafforzare le
linee di indirizzo date con eventi significativi come il premio Cardarelli, di cui è prevista la rivisitazione nella formula e nei contenuti.

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