Artigianato mantovano in calo

By Redazione

Mantova – I dati raccolti dall’Ufficio Artigianato della Camera di Commercio di Mantova relativamente alla movimentazione delle imprese artigiane nell’anno appena trascorso
registrano un saldo negativo di 97 unità, un risultato in contro tendenza rispetto al 2006, giova sottolineare che il saldo negativo registrato risulta fortemente influenzato dalla
cancellazione di 245 imprese risultate inattive, frutto di un lavoro straordinario di aggiornamento dell’Albo imprese Artigiane.

I dati raccolti al 31 dicembre 2007 registrano, dopo anni di positività, un saldo negativo di 97 unità, stabilendo a 14.505 il numero di imprese artigiane che operano nella nostra
provincia; sono state iscritte 1.312 imprese e cancellate 1.409, l’indice di natalità è dell’8,99%, e di sviluppo del – 0,66%.

Gli imprenditori individuali artigiani, iscritti in corso d’anno, sono l’89,25%, il rimanente 10,75 è costituito da società di persone e di capitali. Per quanto riguarda le
attività economiche iscritte, rispetto al 2006, i servizi alle persone e alle imprese registrano un sensibile aumento 25,7%, le attività manifatturiere 9%, le costruzioni
edili 6,5%, in forte calo le imprese di trasporto – 42,9% e quelle che si dedicano alle attività agricole di contoterzismo – 26,3%.

Nell’anno appena concluso le imprese con titolari extracomunitari sono 370 su un totale di 1.312 nuove iscritte, con vita media stimata sull’ordine di 2 anni e 5 mesi. Riguardo alle
nazionalità si registrano, in prevalenza, iscrizioni di cittadini cinesi, seguiti dagli albanesi, marocchini, tunisini e brasiliani; riguardo al settore di attività economica si
rileva una forte presenza di extracomunitari nelle costruzioni e nelle attività manifatturiere. Nel corso del 2007 vanno aggiunti ai 370 artigiani extracomunitari iscritti, anche 96
imprenditori rumeni che dal 1 gennaio sono divenuti comunitari.
Viene anche evidenziato il rapporto tra paesi di provenienza ed attività economiche: mentre i cinesi si dedicano quasi esclusivamente alle confezioni, albanesi, marocchini, tunisini e
brasiliani alle costruzioni edili.

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