Censis: lo sviluppo c'è ma pesano i ritardi
7 Dicembre 2007
In continuità con gli ultimi anni il Censis conferma una sequenza positiva di lungo periodo (dal rifiuto dell’ipotesi del declino, alla patrimonializzazione, dall’individuazione di
schegge di vitalità economica fino al piccolo silenzioso boom descritto lo scorso anno), oggi si può confermare una visione positiva: sia perchè cresce nelle imprese la
qualità delle strategie competitive, sia perchè si va allargando la base territoriale dello sviluppo, sia perchè abbiamo finalmente anche noi dopo decenni alcuni importanti
big-players. Ed è una visione positiva che sembra poter superare anche le turbolenze finanziarie addensatesi negli ultimi mesi. è quanto scaturisce dal XXXXI Rapporto sulla
situazione sociale del Paese, redatto dal Censis, che fotografa una situazione in cui tuttavia, le dinamiche di sviluppo in atto restano dinamiche di minoranza, che non filtrano verso gli
strati più ampi della società. Una realtà sociale che – secondo il Rapporto – «inclina pericolosamente verso una progressiva esperienza del peggio.
Dal punto di vista economico, secondo il Censis si assiste a budget risicati, consumi in lieve crescita, rialzo delle spese per la casa e, allo stesso tempo, boom di prodotti e modalità
di acquisto innovative. I redditi reali familiari crescono in misura ridotta ( 0,5% tasso annuo) e per il prossimo biennio saranno di poco superiori all’1%. Cresce l’incidenza sui consumi delle
spese per l’abitazione passate, nel periodo 1996-2006, dal 20,6% al 26%, attestandosi al 31% se vi si includono le spese per energia e combustibile. 2,4 milioni di famiglie hanno un mutuo a
carico che comporta un esborso medio annuo di 5,5 mila euro pari a circa il 14% della propria spesa. Per oltre 622 mila famiglie con una spesa media mensile fino a 2 mila euro il peso del mutuo
sale a quasi il 27% della propria spesa totale e per i single giovani al 19,2%. Il ricorso al credito al consumo è passato da 48 miliardi circa di euro del 2002 a oltre 85,6 miliardi di
euro del 2006, con un incremento del 78%. Tuttavia le famiglie insolventi sono solo l’1,7%, e quelle che hanno dichiarato difficoltà nel far fronte alle rate il 6,3%. Il 58% delle
famiglie effettua regolarmente acquisti nei mercati rionali, il 60% presso gli hard-discount che hanno aumentato il loro fatturato globale del 45%. è il 66% delle famiglie con figli a
cambiare punto vendita cercando di massimizzare le offerte.
Nel mutevole assetto dell’offerta sanitaria – secondo il Rapporto – è importante capire quali siano i livelli di performance e di benessere garantiti alla popolazione, nella loro diversa
articolazione territoriale. Il quadro che emerge evidenzia un gradiente negativo Nord-Sud con un tendenziale peggioramento della situazione della salute dei cittadini residenti man mano che si
procede verso le regioni meridionali, nonostante la struttura per età della popolazione, che determina un peggioramento degli indici di morbosità e mortalità all’aumentare
del tasso di invecchiamento, tendenzialmente più elevato al Nord e al Centro.
Si tratta di un peggioramento ampiamente legato al diverso contesto socioeconomico, mentre il quadro dell’offerta, storicamente più deficitario al Sud, non riesce a mitigare gli effetti
penalizzanti di tali differenze di partenza.
I Patti per la sicurezza siglati nelle maggiori città metropolitane e la formulazione da parte del Disegno di legge «Disposizioni in materia di sicurezza urbana «riconoscono
la necessità di dar voce e potere agli enti locali quali diretti protagonisti della sicurezza urbana, ma presentano una serie di criticità in quanto le risorse economiche
destinate dagli enti locali a finanziare le politiche di contrasto della criminalità non saranno più disponibili per le azioni dirette alla coesione sociale e alla prevenzione,
inoltre c’è il rischio di confusione sia con riferimento alle competenze dei vari livelli istituzionali, che relativamente alle attribuzioni della Polizia municipale se non sostenute da
adeguate forme di riqualificazione e da una moderna normativa.





