Taxi: la Commissione sciopero chiede la precettazione

By Redazione

Continua a Roma la protesta dei taxi, iniziata ieri contro la decisione del sindaco Veltroni di concedere 500 nuove licenze ed al momento in corso a piazza Venezia, anche se alcuni tassisti si
sono avviati verso il Campidoglio; per oggi, intanto, è stato fissato l’incontro tra le associazioni di categoria ed il prefetto Mosca ed i tassisti chiedono la partecipazione di
Veltroni, ma dal versante politico arrivano parole dure nei confronti dei lavoratori: infatti, se il Comune rende noto che il sindaco parteciperà all’incontro a condizione che non si
ripetano i “gravissimi disagi e l’inaccettabile paralisi del traffico” provocati “dall’immotivata protesta di ieri”, il ministro Bersani ha spinto le forze politiche a “non accettare in nessun
modo di fare da sponda a manifestazioni come quella che abbiamo visto ieri”: “Fenomeni di questo genere, dove vengono presi in ostaggio i cittadini, sono cose che nessuna forza politica
dovrebbe condividere e accettare – ha dichiarato Bersani a margine di un convegno sulla class action.

“Invece se si ricevono incoraggiamenti a questo tipo di fenomeno, allora la situazione è seria”, ha concluso.
La procura di Roma ha avviato le indagini sull’ipotesi di reato per interruzione di pubblico servizio e ora procederà all’identificazione dei tassisti che hanno provocato la
mobilitazione di massa.
Infine la Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiesto al prefetto al precettazione dei tassisti: “Il presidente della commissione, Antonio Martone – si legge nella mota ufficiale – preso
atto del protrarsi dell’interruzione del servizio taxi nella città di Roma, con grave pregiudizio al diritto alla mobilità dei cittadini, in considerazione anche dello “sciopero
generale”, previsto per domani 30 novembre, ha deliberato di richiedere al Prefetto di Roma l’urgente adozione delle misure previste dall’art. 8 della L 146/90 e succ. modd. (cosiddetta
precettazione)”.
Pronta la risposta del presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, che ha sottolineato: “Precettare i tassisti? Non sono lavoratori dipendenti e quindi non si possono precettare le
imprese”.
“La categoria sta manifestando spontaneamente e spontaneamente si sta fermando. Noi rappresentanti stiamo cercando di mantenere un clima calmo”, ha concluso Bittarelli.

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