Visita in Vietnam e in India del Ministro D'Alema
7 Ottobre 2007
Roma, 5 Ottobre 2007 – La visita del Ministro degli Esteri in Vietnam e India si inserisce nel quadro del rinnovato slancio della politica estera italiana nei confronti del
continente asiatico, una delle regioni più dinamiche e vitali del pianeta.
La visita in Vietnam – la prima di un Ministro degli Esteri italiano dal gennaio 2001 – testimonia l’interesse dell’Italia verso il Sud Est asiatico ed, in particolare, verso un Paese emergente
impostosi all’attenzione della comunità internazionale per lo straordinario processo di sviluppo socio-economico e per il crescente profilo assunto sul piano regionale ed internazionale.
Essa fa seguito alla visita a Roma del Primo Ministro Nguyen Tan Dung del gennaio scorso e alla recente missione del Sottosegretario Vernetti ad Hanoi, durante la quale è stato firmato
un memorandum sulle consultazioni politiche. In tale ottica, la missione del Ministro D’Alema consentirà quindi di approfondire il reciproco interesse dei due Paesi per l’instaurazione
di una partnership rafforzata, anche nel quadro del dialogo tra Unione Europea e ASEAN e della partecipazione ai principali fori multilaterali.
Il Vietnam vede infatti nell’Italia anche un interlocutore chiave nell’ottica di un ulteriore consolidamento del dialogo con l’Unione Europea, vista come un nuovo partner strategico nel quadro
della politica della “porta aperta” ispirata alla diversificazione delle relazioni internazionali perseguita dalla diplomazia vietnamita. Su invito del suo omologo Khiem, il Ministro D’Alema
interverrà infatti ad un seminario sulle prospettive dei rapporti Vietnam/Unione Europea.
Oltre al colloquio con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Pham Gia Khiem, sono anche previsti incontri con le più alte cariche istituzionali del Paese, ed in particolare,
con il Presidente della Repubblica Nguyen Minh Triet, e con il Primo Ministro, Nguyen Tan Dung. Oggetto dei colloqui saranno le principali questioni dell’attualità internazionale e
regionale, anche alla luce del prossimo ingresso del Vietnam nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (biennio 2008-2009), nonché il rafforzamento della collaborazione bilaterale.
La visita, che vede anche la partecipazione di una delegazione guidata dal Sottosegretario al Commercio Internazionale Mauro Agostini, avrà una forte connotazione economica ponendosi
l’obiettivo di incoraggiare le imprese italiane a cogliere le interessanti opportunità offerte dal Paese. A tal fine il Ministro D’Alema interverrà, l’8 ottobre, ad un seminario
sulla collaborazione bilaterale nel campo dell’industria e delle infrastrutture, al quale parteciperà un ristretto gruppo di operatori economici, interessati alle opportunità
offerte dal rapido sviluppo industriale e dall’ammodernamento della rete infrastrutturale vietnamita.
Il Ministro D’Alema parteciperà infine alla cerimonia di chiusura dell’iniziativa Arcobaleno italiano. L’importante manifestazione – svoltasi da aprile a ottobre – si è articolata
in circa quaranta appuntamenti, di carattere prevalentemente economico e culturale, che hanno offerto al pubblico vietnamita una vetrina sull’Italia contemporanea con l’obiettivo di valorizzare
la presenza italiana in Vietnam e di creare le premesse per nuove collaborazioni nei settori di prioritario interesse reciproco.
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La visita del Ministro D’Alema in India si colloca nel quadro di un forte rilancio delle relazioni bilaterali, seguendo di circa otto mesi la missione in India dell’On. Presidente del Consiglio
e precedendo di qualche mese quella che il Primo Ministro Singh compierà in Italia all’inizio del 2008. Essa si pone quale obiettivo principale il consolidamento della partnership
strategica e politica con Delhi sancita con la Dichiarazione Congiunta Prodi-Singh del 15 febbraio scorso.
D’Alema incontrerà a Delhi le massime autorità politiche, in particolare il Primo Ministro, Manmohan Singh, ed il Ministro degli Esteri, Mukherjee. E’ inoltre prevista una sua
Conferenza presso il prestigioso Indian Council for World Affairs sul tema “An outlook on the Italian Foreign policy: Italy’s commitment to a stronger and more effective multilateral system”,
nonché l’inaugurazione – alla presenza del Ministro della Cultura indiano – della Mostra “100 Objects of Italian Design”, organizzata dalla Triennale di Milano.
Tra i temi in agenda degli incontri politici figurano le principali questioni dell’attualità internazionale e regionale, lo sviluppo dei rapporti UE-India (anche in vista del Vertice di
New Delhi del prossimo 30 novembre), nonché naturalmente i principali dossier della cooperazione bilaterale.
La cooperazione operativa con New Delhi, nell’ambito di un dialogo politico strutturato, viene dunque intesa in primo luogo come contributo alla pace ed alla stabilità, cui per parte
nostra possiamo contribuire anche in considerazione della nostra qualità di componenti del G8 e dell’UE, oltre che in virtù della nostra partecipazione al Consiglio di Sicurezza
per il biennio 2007-2008.
Il confronto con New Delhi può in particolare svilupparsi su numerosi temi sui quali i due Paesi sono attivamente impegnati. Se l’Italia, infatti, gioca un ruolo di primo piano in
cruciali aree di crisi quali il Libano e l’Afghanistan, l’India, dal canto suo, può da grande attore regionale e globale, sempre di più offrire un contributo decisivo.
E’ il caso ad esempio della stabilità in Asia Meridionale e Centrale, alla quale l’Italia guarda con particolare attenzione, sia per l’evidente collegamento con lo scenario afgano, sia
in relazione ad altri scenari (Sri Lanka, Bangladesh, Nepal, Myanmar oltre che gli stessi rapporti indo-pakistani).
Italia e India sono entrambi fautori del multilateralismo efficace, di cui intendono nel concreto essere attivi promotori, sia negli scenari di crisi sopra menzionati, sia -più in
generale – in relazione alle varie sfide di carattere globale (cambiamenti climatici, diritti umani, negoziati commerciali multilaterali, non proliferazione nucleare, etc.)
Il rapporto bilaterale si peraltro di una forte convergenza su temi di rilevanza strategica come la lotta al terrorismo, la cooperazione nel campo della difesa, nonché il contributo alle
operazioni di peacekeeping, che vedono Italia ed India ai primi posti nel mondo.
Per quanto riguarda infine la partnership strategica in campo economico e della cooperazione scientifica, tecnologica e culturale, intendiamo sfruttare a pieno le complementarietà
esistenti tra i progetti di sviluppo indiani e la struttura del sistema produttivo italiano, puntando su settori quali le infrastrutture, l’agroalimentare, le alte tecnologie, il turismo,
nonché la cooperazione tra le rispettive piccole e medie imprese, centri di ricerca ed università. La visita del Presidente Prodi ha da questo punto di vista marcato un segnale
forte della volontà italiana di collocare l’India al centro della nostra politica verso l’Asia, facendo dell’Italia il crocevia verso l’Europa dell’India, tramite un rafforzamento dei
rapporti economico-commerciali tra i due Paesi, che ponga allo stesso tempo la rete infrastrutturale italiana al servizio delle esportazioni indiane, quale porta di accesso privilegiata in
Europa.
Particolarmente significativa, da questo punto di vista, la breve tappa che il Ministro D’Alema effettuerà a Mumbai, dove sono previsti, oltre ad incontri con il Governatore ed il Chief
Minister dello Stato del Maharastra, due ulteriori incontri, rispettivamente con una rappresentanza della comunità d’affari italiana presente nel paese, e con i massimi esponenti
dell’imprenditoria e della finanza indiani.





