Vino Doc Valpolicella
2 Ottobre 2007
Venezia, 25 Settembre 2007 – «Il «Ripasso» è diventato ufficialmente patrimonio comune dell’intera Valpolicella DOC, è stata infatti pubblicata nella
gazzetta Ufficiale n° 221 del 22 settembre scorso la modifica del disciplinare di produzione che consente l’indicazione «Ripasso» per i vini Valpolicella, Valpolicella classico,
Valpolicella superiore, Valpolicella classico superiore, Valpolicella Valpantena, Valpolicella Valpantena, quando questi vengano rifermentati sulle vinacce di Recioto e Amarone».
Lo ha annunciato soddisfatto il vicepresidente della Giunta veneta Luca Zaia: «produttori e consumatori avranno così un termine di riferimento univoco per indicare i vini di questa
prestigiosa DOC veneta ottenuti con la tradizionale forma del rigoverno». «Questa modifica – ha sottolineato Zaia – è il risultato di una intesa tra il sistema produttivo, la
camera di commercio scaligera e la casa vinicola che aveva registrato il nome «Ripasso», messo a disposizione dell’intero territorio, uno dei capisaldi mondiali dell’enologia di
qualità, creando sinergie nell’interesse dello sviluppo del vino veronese».
«A fronte di questa buona notizia, purtroppo – ha detto ancora Zaia – ci preoccupa quanto sta avvenendo a Bruxelles, dove si sta discutendo la riforma dell’Organizzazione di Mercato del
vino, sulla base di una proposta della Commissione che rischia di svilire l’intera storia enologica d’Europa, dove sono l’origine del vino e il territorio a «fare» il prodotto
piuttosto che il vitigno. Sarebbe questa infatti la conseguenza di consentire di etichettare qualunque vino con il vitigno di provenienza e l’annata. Per non parlare della rassegnazione
dell’euroburocrazia, impegnata a riequilibrare il mercato con l’estirpazione piuttosto che con l’esaltazione della qualità, a fronte di una concorrenza mondiale in affanno e che sta
percorrendo le strade della Denominazione d’Origine».





