NEWSFOOD – ETICHETTE ALIMENTARI – PUNTATA 2/5 – 50 domande e 50 risposte
26 Ottobre 2026
Dall’ordine degli ingredienti agli allergeni nascosti, dai numeri agli aromi: dieci risposte per capire meglio quello che acquistiamo.
Newsfood.com, 26 ottobre 2026
Nota del Direttore
Leggere un’etichetta richiede pochi minuti. Capirla può evitare acquisti sbagliati e, nel caso degli allergeni, proteggere la salute. Il problema non è soltanto quello che c’è scritto, ma sapere dove guardare e che cosa significano certe parole.
Giuseppe Danielli – Direttore responsabile Newsfood.com
Le 10 domande e risposte
(Vedi le prime 10 della 1a puntata)
11. Gli ingredienti sono elencati in ordine casuale?
No. In generale sono riportati in ordine decrescente di peso, considerando la quantità utilizzata al momento della preparazione. Il primo ingrediente è quindi quello presente in quantità maggiore in quella fase.
Se in una crema spalmabile lo zucchero compare prima delle nocciole, significa che nella ricetta ne è stato utilizzato un peso superiore.
Fonte: Regolamento UE 1169/2011, articolo 18.
12. Perché accanto ad alcuni ingredienti compare una percentuale?
Perché, in determinate condizioni, il produttore deve dichiarare quanto ingrediente caratterizzante è presente nel prodotto.
Per esempio, se la confezione evidenzia le fragole o le cita nella denominazione dell’alimento, può essere obbligatorio indicarne la percentuale. È il principio noto come QUID, dichiarazione quantitativa degli ingredienti.
Fonte: Regolamento UE 1169/2011, articolo 22 e allegato VIII.
13. Un prodotto con pochi ingredienti è sempre migliore?
Non necessariamente. Una lista breve può indicare una ricetta semplice, ma non garantisce automaticamente maggiore qualità nutrizionale o sicurezza.
Occorre valutare quali ingredienti sono presenti, in quali quantità e le caratteristiche complessive dell’alimento. Anche un prodotto con pochi ingredienti può contenere molto sale o zucchero.
14. Perché alcuni ingredienti sono scritti in grassetto?
Per evidenziare sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze e che rientrano nell’elenco previsto dalla normativa europea.
Fra questi figurano latte, uova, pesce, arachidi, soia, frutta a guscio e cereali contenenti glutine. L’evidenziazione può avvenire anche con caratteri o sfondi differenti.
Fonte: Regolamento UE 1169/2011, articolo 21 e allegato II.
15. Quanti sono gli allergeni soggetti a dichiarazione obbligatoria?
La normativa europea individua 14 categorie di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze, con alcune eccezioni specifiche.
È importante sapere che l’elenco normativo non comprende ogni possibile allergene esistente. Una persona allergica deve sempre verificare la composizione del prodotto in relazione alla propria condizione.
16. Che cosa significa «può contenere tracce di»?
È un’avvertenza relativa alla possibile presenza involontaria di allergeni, per esempio a causa di contaminazioni crociate durante la produzione.
Non significa che quell’allergene sia stato aggiunto volontariamente come ingrediente. Per chi soffre di allergie, tuttavia, l’avvertenza non va sottovalutata.
La dicitura precauzionale non sostituisce le procedure che il produttore deve adottare per gestire il rischio.
17. Che cosa sono gli additivi alimentari?
Sono sostanze aggiunte per svolgere specifiche funzioni tecnologiche: conservare, colorare, addensare, stabilizzare o migliorare altre caratteristiche dell’alimento.
Nell’Unione europea gli additivi sono soggetti ad autorizzazione e a condizioni d’impiego. La loro presenza deve essere dichiarata secondo le regole applicabili.
Fonte: EFSA – Additivi alimentari.
18. La lettera E seguita da un numero indica una sostanza pericolosa?
No. Il numero E identifica un additivo autorizzato nell’Unione europea per determinati impieghi e condizioni.
Per esempio, E300 identifica l’acido ascorbico, cioè la vitamina C, quando impiegata come additivo. Non bisogna però dedurre che ogni additivo sia utilizzabile senza limiti: autorizzazioni, dosi e categorie alimentari contano.
Fonte: Commissione europea – Norme sugli additivi.
19. Che differenza c’è tra conservanti, coloranti ed emulsionanti?
I conservanti contribuiscono a proteggere gli alimenti dal deterioramento causato da microrganismi; i coloranti conferiscono o restituiscono colore; gli emulsionanti aiutano a mantenere miscelati componenti che tenderebbero a separarsi, come acqua e olio.
Nell’elenco degli ingredienti, la funzione tecnologica è normalmente indicata insieme al nome o al numero E dell’additivo.
Fonte: EFSA – Funzioni degli additivi.
20. «Aroma naturale» significa che il prodotto contiene il frutto raffigurato sulla confezione?
Non necessariamente. La presenza di un aroma naturale non dimostra, da sola, che l’alimento contenga il frutto o l’ingrediente mostrato nell’immagine.
Le regole sulla denominazione degli aromi naturali dipendono anche dalla loro origine. Per sapere se un alimento contiene realmente fragole, limoni o altri ingredienti, occorre leggere l’elenco e le eventuali percentuali dichiarate.
Fonte: Regolamento CE 1334/2008 sugli aromi.
Il consiglio di Newsfood
Prima di mettere un alimento nel carrello, confronta l’elenco degli ingredienti di due prodotti simili. Guarda soprattutto i primi ingredienti, le percentuali dichiarate e gli allergeni. Non fermarti alle immagini e agli slogan sul fronte della confezione.
La prossima puntata affronterà le domande 21–30, proseguendo il percorso verso il vademecum completo delle 50 domande e risposte.
TUTTO SU Etichette Alimentari … 50 DOMANDE, 50 RISPOSTE
Guida divulgativa Newsfood.com – Ottobre 2026. Le risposte illustrano le regole generali; per specifiche categorie alimentari possono essere previste disposizioni particolari.
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Le risposte sono state impostate sugli articoli 7–14, 17–22 e 26 del Regolamento (UE) 1169/2011, con attenzione alle eccezioni e alle informazioni nella vendita online.
Articolo aggiornato al 26 ottobre 2026. Gli articoli pubblicati sono realizzati a firma dell’Autore, o della Redazione, con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale per attività di ricerca, organizzazione e revisione. L’impostazione editoriale, la selezione delle fonti e la responsabilità dei contenuti sono della Redazione Newsfood.
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