Etichette alimentari: 10 cose da sapere prima di fare la spesa (Prima puntata)
21 Ottobre 2026
Dal nome del prodotto agli ingredienti, dalla provenienza alla leggibilità: quali informazioni devono essere presenti sulle confezioni e quali diritti ha il consumatore.
L’etichetta alimentare è uno strumento di informazione a tutela del consumatore. La legislazione europea stabilisce quali indicazioni devono essere presenti, come devono essere comunicate e quali informazioni non possono essere ingannevoli.
Newsfood inaugura una guida in cinque puntate, con 50 domande e altrettante risposte, per aiutare i consumatori a conoscere meglio i propri diritti e le aziende a essere in regola per non rischiare sanzioni
Newsfood.com, 21 ottobre 2026
TUTTO SU Etichette Alimentari … 50 DOMANDE, 50 RISPOSTE
Prima puntata – Domande 1–10
Introduzione
Quante volte acquistiamo un alimento senza leggere le informazioni riportate sulla confezione? E quante volte ci lasciamo convincere da una fotografia, da una bandiera italiana o da una scritta particolarmente invitante?
L’etichetta alimentare è uno strumento di informazione a tutela del consumatore. La legislazione europea stabilisce quali indicazioni devono essere presenti, come devono essere comunicate e quali informazioni non possono essere ingannevoli.
Newsfood inaugura una guida in cinque puntate, con 50 domande e altrettante risposte, per aiutare i consumatori a conoscere meglio i propri diritti.
1. Che cos’è un’etichetta alimentare?
È l’insieme delle indicazioni, dei marchi, delle immagini e delle altre informazioni riferite a un alimento e riportate sulla confezione o su elementi collegati al prodotto.
Serve a identificare l’alimento e a fornire informazioni utili per acquistarlo, conservarlo e consumarlo correttamente.
2. Qual è la principale legge europea che disciplina le etichette alimentari?
Il riferimento generale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alle informazioni sugli alimenti ai consumatori.
Stabilisce obblighi e responsabilità degli operatori, informazioni obbligatorie e criteri di presentazione. Alcuni prodotti sono inoltre soggetti a disposizioni specifiche.
Consulta il Regolamento 1169/2011 su EUR-Lex.
3. Quali informazioni devono comparire su una confezione alimentare?
Per gli alimenti preimballati, salvo eccezioni e regole particolari, sono previste:
- denominazione dell’alimento;
- elenco degli ingredienti;
- allergeni;
- quantità di determinati ingredienti, quando richiesta;
- quantità netta;
- data di scadenza o termine minimo di conservazione;
- condizioni particolari di conservazione e utilizzo, quando necessarie;
- nome o ragione sociale e indirizzo dell’operatore responsabile;
- origine o provenienza, nei casi previsti;
- istruzioni per l’uso, quando necessarie;
- dichiarazione nutrizionale;
- titolo alcolometrico, per le bevande interessate.
Non tutte queste indicazioni sono obbligatorie per qualsiasi prodotto: esistono esenzioni e discipline settoriali.
4. Il nome commerciale di un alimento può sostituire la sua denominazione?
No.
Un marchio o una denominazione di fantasia non sostituiscono la denominazione dell’alimento richiesta dalla legge.
Per esempio, una confezione può riportare un nome fantasioso, ma deve comunque permettere al consumatore di capire quale alimento sta acquistando.
5. Gli ingredienti devono essere indicati in ordine di quantità?
Sì, come regola generale.
Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso, secondo la quantità utilizzata al momento della fabbricazione.
Se lo zucchero compare fra i primi ingredienti, significa che rappresenta una delle componenti quantitativamente più importanti della ricetta. Esistono tuttavia regole particolari per alcune categorie di ingredienti.
6. Se sulla confezione compare una fragola, il prodotto deve contenere fragole?
Non necessariamente in ogni caso, ma immagini e descrizioni non devono indurre in errore sulla composizione dell’alimento.
Un prodotto presentato con immagini di frutta potrebbe contenere frutta, preparazioni a base di frutta oppure aromi, secondo la ricetta e la presentazione complessiva.
Il consiglio è verificare sempre l’elenco degli ingredienti e, quando prevista, la percentuale dell’ingrediente evidenziato.
7. L’origine italiana deve essere sempre indicata?
No.
L’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza è obbligatoria nei casi stabiliti dalla normativa, comprese alcune categorie di alimenti e le situazioni in cui l’omissione potrebbe ingannare il consumatore.
Esistono inoltre disposizioni specifiche per diversi prodotti.
Una bandiera italiana, un nome italiano o la sede di un’azienda in Italia non dimostrano automaticamente che tutte le materie prime siano italiane.
8. Le informazioni obbligatorie possono essere stampate con caratteri piccolissimi?
La legge stabilisce requisiti di leggibilità.
In generale, per le indicazioni obbligatorie è prevista un’altezza minima della parte mediana dei caratteri di 1,2 millimetri, ridotta a 0,9 millimetri per confezioni la cui superficie maggiore sia inferiore a 80 cm², salvo disposizioni particolari.
Non basta che un’informazione sia presente: deve essere anche chiaramente leggibile e non nascosta da immagini o altri elementi grafici.
9. Chi è responsabile delle informazioni riportate sull’etichetta?
La responsabilità delle informazioni spetta all’operatore del settore alimentare con il cui nome o ragione sociale il prodotto è commercializzato oppure, se tale operatore non è stabilito nell’Unione europea, all’importatore nel mercato UE.
L’operatore responsabile deve garantire presenza ed esattezza delle informazioni secondo la legislazione applicabile.
10. Se compro alimenti online, ho diritto alle stesse informazioni?
Sì, con regole specifiche per la vendita a distanza.
Per gli alimenti preimballati, le informazioni obbligatorie devono essere disponibili prima della conclusione dell’acquisto, con l’eccezione della data di scadenza o del termine minimo di conservazione, che devono comunque essere disponibili alla consegna.
Le informazioni previste devono essere fornite senza costi supplementari.
Anche acquistando da casa, quindi, il consumatore ha diritto a conoscere le caratteristiche essenziali dell’alimento.
IL CONSIGLIO NEWSFOOD
Prima di mettere un prodotto nel carrello, dedicate qualche secondo a cinque elementi: denominazione, ingredienti, allergeni, data e condizioni di conservazione.
Se l’origine è importante per la vostra scelta, verificate anche che cosa dichiara effettivamente la confezione.
La fotografia più invitante non sostituisce mai un’informazione obbligatoria.
Nella prossima puntata
Ingredienti, allergeni e additivi: dieci domande per capire meglio cosa mangiamo.
Fonti normative
- Regolamento (UE) 1169/2011 – EUR-Lex
- Commissione europea – Informazioni sugli alimenti e vendita a distanza
Guida divulgativa Newsfood.com – Ottobre 2026. Le risposte illustrano le regole generali; per specifiche categorie alimentari possono essere previste disposizioni particolari.
© Newsfood.com – Tutti i diritti riservati.
Le risposte sono state impostate sugli articoli 7–14, 17–22 e 26 del Regolamento (UE) 1169/2011, con attenzione alle eccezioni e alle informazioni nella vendita online.
Articolo aggiornato al 21 ottobre 2026. Gli articoli pubblicati sono realizzati a firma dell’Autore, o della Redazione, con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale per attività di ricerca, organizzazione e revisione. L’impostazione editoriale, la selezione delle fonti e la responsabilità dei contenuti sono della Redazione Newsfood.
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