Transizione energetica, al via le linee guida della Città metropolitana di Milano

Transizione energetica, al via le linee guida della Città metropolitana di Milano

By Giuseppe

Una tavola rotonda con tecnici e accademici.

Transizione energetica, la Città metropolitana lancia l’allarme. l 5 ottobre una tavola rotonda di approfondimento cui ha partecipato Assoedilizia e  dove hanno parlato numerosi tecnici, accademici e addetti ai lavori, coordinata da Marco Felisa

 

5 ottobre 2026

A cura di ASSOEDILIZIA informa

di Saverio Fossati

Transizione energetica, al via le linee guida della Città metropolitana di Milano


Una tavola rotonda con tecnici e accademici

Transizione energetica, la Città metropolitana lancia l’allarme. E dopo aver prodotto corpose e concrete linee guida (https://transizioneenergetica.cittametropolitana.mi.it/documenti/) ha organizzato il 5 ottobre una tavola rotonda di approfondimento cui ha partecipato Assoedilizia e  dove hanno parlato numerosi tecnici, accademici e addetti ai lavori, coordinata da

Marco Felisa,  direttore del settore qualità dell’aria ed energia della Città metropolitana di Milano. Le linee guida hanno lo scopo di sviluppare un’analisi su consumi e produzione di energia e individuare scenari per lo sviluppo e per l’orientamento delle politiche di decarbonizzazione del territorio metropolitano.

 

Marco Felisa

Roberto Maviglia, consigliere delegato alle politiche energetiche della Città metropolitana di Milano, ha introdotto la tavola rotonda: “La transizione energetica – ha detto Maviglia – è un’emergenza e questo lavoro cerca di individuare gli scenari, dare risposte e soprattutto sollecitare i soggetti che si devono occupare di transizione energetica. Manca una fase pianificatoria da parte dello Stato e di Regione Lombardia e dal  nostro osservatorio vediamo sulle rinnovabili vediamo le spinte delle aziende che presentano progetti e dall’altra parte tanti enti che dicono no a qualunque cosa, come gli impianti a biogas e i fotovoltaico a terra, mentre già sui suoli di proprietà pubblica potremmo installare impianti per produrre da da 1,5 a 1,9 GW.

Roberto Maviglia

Il project manager Elena Ferrari (Amat) ha presentato le linee guida, partendo dal dato generale dei consumi energetici, che sfiorano i 40mila GWh, mentre Alberto Colombo (Amat) ha spiegato il metodo seguito nella redazione delle linee guida, ricostruendo i flussi energetici sul territorio e ricostruito le serie storiche con una proiezione al 2030, attraverso l’individuazione e di tre Comuni campione ed evidenziando quanto sia ancora basso il tasso di riqualificazione energetica.

Dopo i saluti di Antonio Sebastiano Porcaro, direttore generale di Città Metropolitana, Fabio Binelli (Anci Lombardia), con Federica Maria Raiti (Iep Uiversità Bocconi) hanno spiegato il progetto di costruzione delle linee guida e in particolare uno degli scopi, quello di spiegare ai Comuni cosa possono e non possono fare.
L’intervento di Luisa Marinoni (avvocato e consulente di Città metropolitana di Milano) è stato centrato sulla costituzione di un Osservatorio giurisprudenziale sulle rinnovabili, per prevenire contenziosi sui cavilli legislativi è un obiettivo importante, accanto allo studio delle nuove norme. Raffaella Quitadamo (Città metropolitana di Milano) ha evidenziato il percorso normativo sul tema e la crescita della giurisprudenza sul tema, sottolineando il sempre maggiore spazio occupato dall’attività normativa delle Regioni, incoraggiata dalla qualificazione di interesse pubblico prevalente contenuto nel Dlgs del 2024, riservato alle opere tese all’incremento delle energie rinnovabili.
Gli strumenti per la transizione energetica, Patto dei sindaci, strategie locali sono stati illustrati da Francesca Hugony (Enea, che vanta un collaborazione decennale con Città metropolitana) che ha illustrato gli strumenti come il Deciwatt, la piattaforma di valutazione dell’efficienza energetica degli edifici, Elena Cremascoli (Comune di Milano) con il piano di Milano che punta alla decarbonizzazione con obiettivi scaglionati tra il 2030 e il 2050 e Stefano Cera (Renovate Italy), che ha ricordato che l’80% del consumo energetico dipende dagli edifici e il relativo risparmio possibile è potenzialmente molto alto ma va declinato su ogni singolo edificio: “Quello che serve è un  affiancamento di prossimità ai cittadini – ha detto Cera – attraverso sportelli pubblici dove si possa ottenere informazioni di tipo economico, tecnico e finanziario e scelta degli operatori”.

Vincenzo Procopio
(consulente AMAT) e Gianluca Gurrieri (Regione Lombardia) si sono dedicati agli scenari tracciati dalle linee guida, alle soluzioni tecnologiche e impiantistiche per riscaldamento e raffrescamento e alle nuove proposte per l’efficientamento e la riduzione dei consumi. Gurrieri, in particolare, ha sottolineato le difficoltà tecniche ed economiche, a partire dai tempi di acquisto e installazione dei nuovi impianti nei condomìni e ai problemi di spazi di allocazione  inquinamento acustico e ha rivalutato le possibilità di utilizzo delle masse legnose attraverso impianti ad altissima tecnologia con emissioni al di sotto del mg/metro cubo.
Efficientamento e rinnovabili su asset pubblici è stato l’oggetto degli interventi di Silvia Santantonio (consulente AMAT) e Antonella Molinari (A2A calore e servizi) e

Daniela Sergio
(Città metropolitana di Milano).
La tavola rotonda si è poi orientata verso le soluzioni tecniche più praticate, a partire dal contributo del teleriscaldamento verso la decarbonizzazione, sul quale si sono diffusi Riccardo Salimbeni (consulente AMAT) e Paola Caputo (Politecnico di Milano). Il contributo delle pompe di calore ad acqua di falda è stato oggetto degli interventi di Elena Ferrari (Città metropolitana di Milano), Alberto Previati (Università di Milano-Bicocca) e Luca Alberti (Politecnico di Milano).
La energie rinnovabili e la peculiarità del territorio metropolitano, con le reali possibilità di siluppo a confronto con uno spazio fortemente urbanizzato, sono state affrontate da Francesca Boeri (Centro Studi PIM), Isabella Susi Botto (Città metropolitana di Milano) e Antonio Lazzarin (BayWa r.e.).
Il seguito della tavola rotonda è stato centrato sulle disponibilità e l’impegno del settore pubblico su rinnovabili e specificità del territorio dei Parchi regionali nel sistema metropolitano, con i contributi di Niccolò Mapelli (consulente AMAT) e
Claudio De Paola (Parco Lombardo della Valle del Ticino).

Il tema finale, rinnovabili e paesaggio milanese, approccio e requisiti progettuali è stato sviluppato da Claudia Dimaggio (Città metropolitana di Milano) e
Emanuela Carpani (Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio Milano).

 


 

Assoedilizia – Associazione Milanese della Proprietà Edilizia

Largo Augusto 8

20122 Milano

Tel. centralino 02.88559.1

 

 

 


Redazione Newsfood.com
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