Mi’mpegno apre il dialogo tra medicina occidentale e tradizionale cinese
10 Ottobre 2025
Evento all’Ospedale Militare di Milano
All’Ospedale Militare di Milano si è tenuto un incontro dal titolo “Medicina occidentale e medicina tradizionale cinese. Confronto e integrazione culturale”.
L’evento è stato promosso da Mi’mpegno, insieme al Laboratorio Società e Salute, al Rotary Club Milano Precotto San Michele, all’Istituto Italiano di Medicina Tradizionale Cinese e all’Associazione Nazionale Italiana per la Medicina Tradizionale Cinese.
Un dialogo tra due culture della cura
Medici, giuristi, amministratori e rappresentanti della comunità cinese si sono confrontati in un clima di scambio costruttivo.
L’iniziativa ha rappresentato un vero laboratorio di dialogo culturale e sanitario tra Oriente e Occidente.
Carmelo Ferraro, fondatore di Mi’mpegno, ha aperto i lavori ricordando che “il dialogo è la prima forma di cura”.
Ha aggiunto che “Milano dimostra ancora una volta di saper unire le persone attorno ai valori della salute, della responsabilità e della conoscenza”.
Secondo Ferraro, “non bisogna confrontare per dividere, ma per integrare. La medicina cinese ci insegna che corpo e spirito sono una sola realtà. La prevenzione stessa è già una forma di guarigione. Questo approccio può arricchire anche la medicina occidentale, se c’è rispetto e apertura reciproca”.
Le istituzioni presenti
Tra i partecipanti figuravano Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, l’eurodeputato Mario Mantovani, il Segretario dell’Ordine dei Medici di Milano Ugo Tamborini, il Direttore Generale dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori Michele Brait, e il Presidente della Fondazione Nazionale TSRM e PSTRP Diego Catania.
La loro presenza ha confermato l’importanza di un approccio condiviso alla salute e alla cooperazione internazionale.
Il sostegno politico e normativo
L’Onorevole Fabrizio Sala ha espresso apprezzamento per Mi’mpegno e per Carmelo Ferraro.
Ha elogiato “la capacità di avvicinare la società civile alle istituzioni e di creare luoghi di dialogo autentico, dove la cultura e la sanità diventano ponti tra le persone”.
Sala ha spiegato che “il dialogo tra medicina cinese e medicina occidentale è un esempio di convergenza verso un obiettivo comune: il benessere della persona, inteso in modo umano e completo”.
Ha anche ricordato che alla Camera dei Deputati è stato presentato un disegno di legge per la promozione della medicina tradizionale cinese.
Ferraro ha accolto con favore l’intervento.
Ha sottolineato che “l’Italia può diventare un modello di integrazione tra scienza e cultura. Dobbiamo guardare all’Oriente non come a un altrove esotico, ma come a un interlocutore di pari dignità e sapere”.
Scienza, diritto e cultura della cura
Il Colonnello Federico Lunardi, Direttore del COM Milano, ha espresso soddisfazione per l’incontro.
“Un evento che unisce rigore scientifico, cultura e umanità in un luogo che rappresenta la tradizione della cura al servizio del Paese”, ha dichiarato.
Il dottor Paolo Formenti, medico, ha presentato i dati sull’efficacia dell’agopuntura, definendola “la punta dell’iceberg della medicina cinese”.
Ha ricordato che numerosi studi ne confermano i benefici contro dolore, ansia, stress e nei percorsi di riabilitazione.
Tuttavia, ha evidenziato un problema: “in Italia ci sono solo 198 strutture convenzionate, e oltre la metà si trova al Nord. Il diritto alla cura deve valere per tutti, non a zone”.
L’avvocato Patrizia Comite ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale, e la legge 24/2017, che riconosce la libertà di cura.
“La medicina tradizionale cinese rientra in questo quadro normativo”, ha spiegato.
“In altri Paesi europei, come Spagna, Portogallo, Austria e Germania, è riconosciuta e regolamentata. L’Italia deve colmare questo ritardo”.
Comite ha proposto di consentire anche a fisioterapisti qualificati di praticare l’agopuntura, all’interno di regole chiare e controllate.
In questo modo si garantirebbero equità e qualità delle cure.
L’avvocato Renato Mantovano ha aggiunto che “la situazione attuale è fragile. Anche medici cinesi che formano colleghi italiani rischiano accuse di esercizio abusivo. Serve un riconoscimento dei titoli e percorsi di abilitazione reciproci per tutelare la collaborazione internazionale”.
La prospettiva cinese
Il professor Jian An Guo, presidente dell’Istituto di Medicina Tradizionale Cinese, ha descritto la medicina cinese come “la scienza dell’equilibrio tra l’uomo e la natura”.
“La prevenzione e l’armonia vengono prima della cura”, ha affermato.
Il dottor Nanfei Wu ha spiegato che “la medicina occidentale guarda alla parte, mentre quella cinese guarda al tutto. Se dialogano, possono offrire una visione più completa dell’essere umano”.

Un ponte di pace e conoscenza
La serata, coincidente con la Festa della Luna, si è conclusa con un momento conviviale.
La comunità cinese ha offerto dolci e piatti tradizionali come segno di amicizia e gratitudine.
“Abbiamo costruito un ponte di pace fatto di ascolto e conoscenza”, ha concluso Carmelo Ferraro.
“La medicina cura il corpo, ma il dialogo cura l’anima. Mi’mpegno continuerà a lavorare per unire mondi diversi attraverso cultura, responsabilità e fraternità”.
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