Resoconto del Convegno del Consolato generale d’Italia a Lugano del 1° ottobre 2025

Resoconto del Convegno del Consolato generale d’Italia a Lugano del 1° ottobre 2025

By Giuseppe

Dibattito della Associazione Carlo Cattaneo al Consolato d’Italia

A cavallo della frontiera italo-svizzera: quale immagine dell’ “altro”?

Lugano, 7 ottobre 2025

 A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

di Saverio Fossati

 

A cavallo della frontiera italo-svizzera: quale immagine dell’ ”altro”?

Svizzera e Italia, una parentela stretta ma non sempre affettuosa. In apparenza, è difficile immaginare qualcosa di più diverso, proverbialmente, tra lo stile italiano e quello elvetico. Eppure l’Italia confina con la Confederazione per centinaia di chilometri e il Canton Ticino, come scritto nel preambolo della Costituzione cantonale “il popolo ticinese» è «fedele al compito storico di interpretare la cultura italiana nella Confederazione elvetica».
Per questo il convegno organizzato dall’Associazione Carlo Cattaneo  il 1° ottobre al Consolato generale d’Italia a Lugano, dedicato a “L’immagine dell’altro, conoscenze, percezioni, stereotipi a cavallo del confine”, seconda serata del ciclo “I rapporti di vicinato tra Ticino e regioni italiane di confine” ha rivestito un interesse speciale e ha richiamato molto pubblico, come spiega uno dei relatori, l’editorialista Andrea Costa, che con i colleghi giornalisti Marilena Lualdi, Sandra Sain e Carlo Silini ha affrontato gli argomenti della serata.
All’evento ha partecipato il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici.

B. Regazzoni, C. Silini, S. Sain, G. Dillena, M. Lualdi e A. Costa

 

Anzitutto si è parlato di come vedono gli italiani della fascia di confine i loro vicini svizzeri e di come i ticinesi vedono gli italiani, frontalieri e non, che abitano e vivono al di là della frontiera. Quindi di quali particolari “qualità” riconoscono ai vicini e quali “difetti” rimproverano loro. Ma Andrea Costa ha voluto anche ricordare che un confine è qualcosa che avvicina e dà a chi vi vive accanto la possibilità di confrontarsi con l’ ”Altro”, purché ci sia la volontà di guardare.

Più strettamente psicologico il tema di come ciascuno dei due gruppi potrebbe descrivere l’ “Altro” ad un visitatore che viene da lontano e non conosce le specifiche dinamiche transfrontaliere che caratterizzano questo territorio, con la franca disamina delle possibilità che in questa descrizione possano predominare gli stereotipi che portiamo con noi dal passato o, al contrario, emergere nuovi aspetti. E infine, in che cosa consiste l’ ”italianità” degli uni e l’ ”elveticità” (o “ticinesità”) degli altri.

Il moderatore della serata, l’ex-direttore del Corriere del Ticino Giancarlo Dillena, ha chiuso l’evento rimarcando che gli stereotipi sul vicino dicono qualcosa anche su di noi.

Foto cover: C. Silini, S. Sain, G. Dillena, M. Lualdi e A. Costa


Redazione Newsfood.com
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