Cambiamento climatico, da Francoforte a Milano – ASSOEDILIZIA informa

Cambiamento climatico, da Francoforte a Milano – ASSOEDILIZIA informa

By Giuseppe

Germania e Italia unite nella lotta… al caldo eccessivo. Iniziativa del consolato tedesco a Milano

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

Milano, 15 maggio 2025

 

Cambiamento climatico, da Francoforte a Milano

Iniziativa del consolato tedesco a Milano

 

Di Saverio Fossati

Germania e Italia unite nella lotta… al caldo eccessivo. Il consolato tedesco di Milano ha organizzato il 14 maggio, con la partecipazione di Assoedilizia Informa, un incontro tra i responsabili della lotta al cambiamento climatico nelle città di Francoforte e di Milano, per confrontare le diverse risposte al problema, caratterizzate comunque da un forte ricorso alla resilienza.
Dopo l’introduzione del console generale Susanne Welter e del capo del dipartimento della pianificazione urbana del Comune di Milano Marino Bottini (che ha evidenziato come le tematiche ambientali siano oggetto del nuovo Pgt) è intervenuto Andreas Kipar, Ceo di Land. Milano, ha detto Kipar, una città meravigliosa e amabile di cui conosciamo opportunità e problemi. Francoforte ha una grande fortuna: il fiume. Ma si possono affrontare le difficoltà del cambiamento solo lavorando con i nostri partner internazionali. È necessario, ha detto Kipar, elaborare un vero e proprio stress test per le città.

 

Achille e Giovanna Colombo Clerici con Peter von Vesendonk, vice Console Generale di Germania

La parola è quindi passata ai componenti della tavola rotonda, a cominciare dalla professoressa Gabriele Kiefer, capo dell’Istituto per l’architettura del paesaggi della Technische Universität Braunschweig e nota per il progetto di riuso di cantieri navali e manutenzione di parchi naturali (come Adlershof a Berlino e Lene-Voigt a Lipsia). I suoi progetti, caratterizzati dallo spirito di resilienza, sono stati illustrati in un video dove si evidenziavano le scelte di piantumazioni naturali e legate al paesaggio locale (un po’ come avviene in piazza Olivetti a Milano), dove incoraggiare svago e sport e con lo sfruttamento delle acque per creare o valorizzare corsi d’acqua e laghi naturali. Scelte che hanno connotato diverse città tedesche proiettandole verso un futuro di adattamento e sostenibilità ambientale.
A fronte dell’aumento vertiginoso delle temperature, ha spiegato Kiefer, è quindi necessario ipotizzare cosa succederà di qui al 2094, con temperature sopra i 45° a Berlino e 50° a Francoforte ma con 59° a Milano! Con conseguenze pesanti da stress da caldo per bambini, anziani, donne incinte, lavoratori manuali, malati mentali, persone isolate, gruppi marginalizzati, senzatetto, disabili motori. Ma anche con la sofferenza degli alberi nelle città; mentre gli alberi, così importanti per contrastare il problema, richiedono spazi per espandere le loro radici, sino a 300 metri quadrati per quelli di oltre 50 anni. Ombra sulle strade, sulle coperture degli edifici, facciate verdi sono tra le soluzioni proposte da Kiefer, insieme all’uso dell’acqua per raffrescare case e ambienti pubblici.
Il gruppo di lavoro di Kiefer ha anche ideato un’installazione come “stress test” per rendere esplicito l’impatto del surriscaldamento globale.

Negli interventi che sono seguiti la parola è passata a Carmen Selvaggio (dipartimento di rigenerazione urbana del Comune di Milano), che ha presentato il piano di resilienza urbana di Milano, partendo dal Pgt (e relativi DdP, Pdr e PdS) e dai successi di Milano e della sua attrattività, a cominciare dalla riduzione del co sumo di suolo (-4%) e dello sviluppo delle aree verdi articolato in venti parchi e nelle grandi aree Parco Nord e Parco Sud. Nuove regole, ha detto Selvaggio, hanno riguardato la forestazione urbana. Il Pgt identifica quindi specifiche aree di rigenerazione ambientale e spinge la crescita del drenaggio delle acque per il loro riuso. Lo scopo finale è la riduzione del 15% delle performance energetiche globali. Tra le soluzioni proposte l’incremento del verde in terrazzi e coperture e nei cortili scolastici, all’insegna della resilienza.
Il contributo di Hans-Georg Dannert (capo del dipartimento del clima della città di Francoforte) è stato centrato sul cambiamento climatico a Francoforte (778mila abitati) e nella sua regione metropolitana di 2.500 km2 con 2,3 milioni di abitanti. La presenza dei fiumi Meno e Nidda è un importante elemento di contrasto al riscaldamento, ha spiegato Dannert, anche se ora il 97% delle foreste è danneggiato (dato del 2022). L’adattamento al cambiamento climatico prevede una forte base dati da analizzare, supporti finanziari, basi normative, consultazioni pubbliche, pianificazione  a breve e lungo termine. La strategia di base prevede la protezione della cintura verde della città, “raggi” verdi sino al cuore dell’abitato, coordinamento con le autorità sulle costruzioni, e regole specifiche per le nuove edificazioni con creazioni di facciate  e coperture verdi e spazi verdi nelle piazza, coltivati con erbe e piante naturali del territorio.
Le conclusioni sono state affidate ad Alessandra Zampieri, a capo della direzione delle risorse sostenibili del Joint Research Center di Ispra.

Saverio Fossati

FOTO di archivio, cover:

  • Achille Colombo Clerici con il Console Generale di Germania ed il viceconsole Peter von Vesendonk

 

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