Buona Puglia: iniziativa per tutelare la autentica pugliesità e chi ama la vera Puglia

Buona Puglia: iniziativa per tutelare la autentica pugliesità e chi ama la vera Puglia

By Giuseppe

L’iniziativa dell’associazione Buona Puglia, coordinata da Francesco Nacci,  accomuna circa 300 tra chef, ristoratori, albergatori e produttori di alimenti tipici pugliesi.

Buona Puglia: iniziativa per tutelare la autentica pugliesità e chi ama la vera Puglia

Newsfood.com, 16 aprile  2025

 


NOTA del Direttore
Riceviamo questa segnalazione dell’amico e,  con grande piacere,  informiamo i nostri lettori su questa iniziativa.
E’ indubbio che il turista sia ben accetto in un territorio perchè porta soldi. Soldi portano benessere economico. Ma il benessere è tale finché non si superano misure limiti. Ben venga il turista che rispetta il territorio che vuole visitare ma alla larga dal turismo di massa troppo invadente e concentrato in tempi stretti.
L’iniziativa dell’associazione Buona Puglia, coordinata da Francesco Nacci, presidente del consorzio di tutela e valorizzazione del biscotto di Ceglie Messapica (Br), accomuna circa 300 tra chef, ristoratori, albergatori e produttori di alimenti tipici pugliesi.

L’obiettivo di questi professionisti del settore ristorativo-ricettivo-produttivo – uniti in comunità – è quello di preservare l’autenticità del turismo esperienziale in Puglia, contro il fenomeno del turismo di massa e del “sovraffollamento” previsto nel periodo di Pasqua ed anche in vista dell’estate.
L’altro obiettivo è quello di promuovere solo ciò che è veramente 100% made in Puglia, contro le false etichette e i “furbetti” che propongono una falsa pugliesità, senza averne alcun titolo, e con fini meramente di business.
Non c’è già più la Puglia di una volta… quella che il sottoscritto ha conosciuto e frequentato dagli anni ’70. Il turismo sta trasformando una Terra di tradizioni autentiche in un grande bazar.
Ben venga Buona Puglia a cercare di contenerne il degrado  salvaguardandone l’identità.

Giuseppe Danielli

Francesco Nacci
 Tra gli associati ci sono nomi di rilievo, eccone  qualcuno qui di seguito provincia per provincia.
FOGGIA:
Daunia: Chef Peppe Zullo con i due ristoranti “Peppe Zullo- Piano Paradiso” e Villa Jamele (Orsara di Puglia)
Gargano: Chef Domenico Cilenti, Leonardo Vescera e Nazario Bisconti.
D’Araprì, spumante di San Severo (tra i metodi classici migliori di Puglia e rinomati in Italia).
Michele Sabatino, “il macellaio dei vip” perché fornisce tanti ristoranti stellati in tutta Italia, famoso per la musciaccia (antica preparazione garganica di carne secca).BAT:
Ristorante Bacco (Barletta), già stella Michelin
Lello Lacerenza, ristorante Antica cucina che ha festeggiato 40 anni di attività
Gallo restaurant, Corteinfiore e Le Lampare al Fortino (tutti a Trani)

BARI:
Ristoranti “Bacco” e “Biancofiore” (Bari)
Da Tuccino (Polignano a Mare)

BRINDISI
Cibus (Ceglie Messapica)
Già Sotto l’Arco (Carovigno) con lo chef Teodosio Buongiorno e la moglie
Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto dell’azienda Calemone
Consorzio biscotto di Ceglie Messapica


TARANTO
“Gaonas” con lo chef Gianfranco Palmisano e pizzeria Pomodoro e basilico (Martina Franca)
“Al Gattorosso” di chef Agostino Bartoli (Taranto)
Ristorante La Barca di Ciro (Pulsano)
Trattoria “La luna nel pozzo” (Grottaglie)
… diverse cantine Primitivo a ManduriaLECCE
Leone De Castris (SALICE S.)
… cantine più prestigiose associate
Ristorante “Duo” chef Fabiano Viva (Lecce)
“Il mulino di Alcantara” (Felline)
Ristorante L’altro baffo (Otranto)
Bar Lemì – Cozze e Gin, chef Ippazio Turco (Tricase centro)
Taverna del porto (Tricase mare), chef Alfredo De Luca
Osteria degli Spiriti (Lecce)
400 gradi (Lecce)

Qui il comunicato stampa ufficiale di Buona Puglia

Turismo di massa a Pasqua. Ristoratori e albergatori pugliesi si uniscono: “Salvaguardiamo l’autenticità del territorio”

Dal Salento alla Capitanata, centinaia di professionisti del settore, compresi i produttori di alimenti tipici locali, hanno ideato un progetto per salvaguardare la “biodiversità turistica” della regione. L’appello: “Altre aziende virtuose si aggiungano a noi” 

A Pasqua prove tecniche per l’estate. Manca sempre meno al periodo della Resurrezione e la Puglia si candida ad essere meta ambita per trascorrere alcuni giorni di relax per i tanti turisti che sceglieranno di muoversi durante le festività, ma anche per gli stessi pugliesi che ricorreranno al cosiddetto turismo di prossimità. Strutture e ristoranti si preannunciano pieni. 

Certo, a primo impatto si potrebbe pensare ad un’ottima notizia a prescindere per gli imprenditori locali, ma il rischio di un effetto boomerang è elevato. L’eventualità di non poter far fronte in maniera adeguata al fenomeno del sovraffollamento turistico, impedirebbe a molti visitatori di non usufruire di servizi di qualità con esiti che potrebbero degenerare in futuro, deteriorando il “brand Puglia” in ambito turistico ed intaccando l’autenticità del territorio.

Avvertito il rischio, centinaia di ristoratori, albergatori e produttori di alimenti tipici pugliesi hanno deciso di correre ai ripari, accomunati dal marchio dell’associazione Buona Puglia. Una realtà, che opera da ormai molti anni lungo tutta la regione con il compito di valorizzare quanto di buono propone il made in Puglia, presieduta da Francesco Nacci, volto noto della gastronomia pugliese, professionista attivo da più di 30 anni nel settore della ristorazione gourmet e del turismo di lusso nonché presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del biscotto di Ceglie Messapica. 

L’idea saltata alla mente degli associati è quella di istituire dei tour personalizzati ed autentici in modo da proporre ai visitatori un’esperienza itinerante lungo tutta la regione e consentire loro di scoprire i luoghi di cultura ed i paesaggi più caratteristici, coniugando le necessità di servizi ristorativi e d’accoglienza dal tono elevato. Il tutto seguendo le singole necessità personali con una rotazione dei clienti che consentirebbe di smaltire il flusso turistico in modo efficace e di far lavorare un buon numero di attività del settore.

Per fare ciò, Buona Puglia ha siglato un accordo con il tour operator Italian gourmet secret, specializzato in incoming turistico in Italia e con focalizzazione in Puglia. L’accordo strategico servirà per fornire servizi ai visitatori attraverso i partner associati alla rete Buona Puglia. Saranno coinvolti ristoranti d’eccellenza, pizzerie gourmet, piccoli oleifici e conserve, ma anche osterie e trattorie autentiche. Non mancherà la possibilità di sorseggiare un buon calice di vino pugliese in una cantina tradizionale, o di gustare salumi e formaggi lavorati dai produttori di nicchia. Insomma, spazio a tutto quanto sa di made in Puglia 100%. Magari anche durante cene private in ville, masserie e perché no in un romantico trullo con piscina al tramonto. 

La nobile mission del progetto è salvaguardare la “biodiversità” dell’offerta turistica pugliese, tutelando gli attori che lavorano seriamente per preservare l’autenticità e alla difesa delle tradizioni di questa terra. Gli associati di Buona Puglia lanciano l’appello: “Le altre aziende virtuose attive nel campo wine, food, dell’ospitalità autentica e di lusso si uniscano a noi”. 

Scoprire quali sono le realtà aderenti al progetto è semplice. Basterà recarsi sulla home page del sito online http://www.buonapuglia.it, cliccare in corrispondenza dei ristoranti, dei produttori tipici, degli hotel e scegliere l’esperienza su misura per sé stessi.

Per informazioni sui tour o candidarsi in qualità di azienda partner è possibile contattare Italian gourmet secret allo 0803204897 o tramite mail (info@italiangourmetsecret.com). 

 

 

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