S.O.S. Pantelleria – Il Summit del 5-7 maggio scorso è stato un successone. Richiesta apertura tavolo di confronto

S.O.S. Pantelleria – Il Summit del 5-7 maggio scorso è stato un successone. Richiesta apertura tavolo di confronto

By Giuseppe

Richiesta apertura tavolo di confronto dopo il summit a Pantelleria del 5-7 maggio scorso

Se non si interviene in tempo a salvaguardare lo Zibibbo di Pantelleria, in breve tempo verrà cancellata anche l’identità dell’isola

 

Pantelleria, 21 maggio 2023

Il summit a Pantelleria del 5-7 maggio scorso è stato non un successo, ma un successone. Lo dimostrano le decine di articoli prima e dopo l’evento. l’impegno del Comune è stato grande: in neanche 48 ore  in tre sedute separate ci sono stati 30 interventi-relazioni pubbliche, in presenza e via conferenza video. L’unico non-relatore il Sindaco, presente sempre fra il pubblico, estensore di due-tre domande a qualche relatore.

Assessori comunali tutti a lavorare in silenzio dietro le quinte visto che lo svolgimento è avvenuto, per tempi richiesti da relatori, in pieno “mese” pre elettorale. Un comportamento rispettoso delle norme, degno di nota. Diverso il modus operandi di chi ha partecipato solo per denigrare, accusare, mistificare: ovvio che c’è sempre chi è pro e chi contro, chi vede in modo positivo gli sforzi di altri impegnati nel concreto e chi è presente solo per criticare senza ascoltare.

A tutti gli ospiti è stato offerto un tour con pulmino per incontrare 12 aziende vitivinicole e agricole sul territorio a contatto diretto per conoscere da chi veramente vive “ in ginocchio la raccolta delle uve di Zibibbo, ma anche capperi, e olive, e origano “ e  diretti interessati al futuro della isola di Pantelleria  il parere libero senza condizionamenti di fronte a giornalisti, tecnici, esperti.

Costo preventivato, secondo i bene informati, 25.000 euro tutto compreso. 24 giornalisti invitati singolarmente, 11 hanno risposto con viaggio e permanenza di più giorni offerti dal Comune, altri 6 hanno partecipato via etere. Gli interventi hanno trattato tutti i temi all’ordine del giorno, con al centro la valorizzazione di Pantelleria e del suo vino principe, lo Zibibbo passito dolce doc, come attualmente denominato insieme ad altre 8 denominazioni.

Chi parla di “abuso politico” del summit  evidentemente non sa cosa dice o è abituato a fare solo cose di convenienza o a gestire il pulpito in modo da precludere voci diverse. Essere contrari alle conclusioni tecniche del summit è sempre costruttivo, è plausibile, rientra nella norma ma denigrare persone, insultare, inventarsi pretesti e virgolettare espressioni – che noi presenti fissi in sala – non abbiamo mai sentito proferire e conosciamo la materia da 40 anni e non da due-tre lustri. Non proveniamo dalla cronaca nera o dalla attualità del web dove spopolano le fake-news a “go-go”!

Per fortuna 2 soli articoli su 46 (contati a spanne fino ad oggi) hanno fatto attacchi ai relatori (non ci piace il temine autorevoli o esperti perché è la vita professionale di ognuno che parla da sola)  e non sui “tanti” contenuti espressi, evidentemente c’è chi si fa caricare come la molla dell’orologio a “cu-cu” e tanti-tanti altri che preferiscono cogliere le vere e trasparenti opinioni espresse a Pantelleria.

Interessante la risposta del dott Antonio Parrinello a Benedetto Renda, (Zibibbo è Pantelleria ma ecco cosa risponde Antonio Parrinello a Benedetto Renda) uno dei tanti relatori presenti, che per fatti concreti è sicuramente un tecnico che conosce da sempre il territorio siciliano, pantesco e la materia agricola-vitivinicola-ambientale.

-Il “Primo Summit a Pantelleria” sul futuro dell’isola ha trattato diversi temi fra cui  la difesa dell’ambiente rurale e costiero e delle produzioni agricole e non solo, l’ impegno e il  lavoro delle diverse  imprese turistiche e della ricettività , il valore reale e aggiunto dei  prodotti alimentari di qualità originari da millenni e secoli sull’isola, la possibilità e sviluppo di una vita e rivitalizzazione dell’Isola del Vento in mezzo al Mediterraneo, la collaborazione fra circoli panteschi e villeggianti con casa e dammuso in proprietà sull’isola piccola. Una novità scaturita dalla proposta di Giorgio Armani di donare un fondo per il miglioramento ambientale e idrico dell’isola dopo i fatti nefasti e dolosi del fuoco del 2022 che è stata colta da decine di altri personaggi più o meno noti al grande pubblico. Fra le tante conclusioni,  la più importante perché strettamente e indissolubilmente legata al vino principe o diamante della terra lavica-ossidianica di Pantelleria appare quella di chiedere urgentemente “ un tavolo di confronto” tecnico&politico sulle questioni emerse proprio grazie ai tanti interventi al summit, ma soprattutto perché arrivato da decine e decine di viticoltori con messaggi, telefonate e visite dei viticoltori panteschi al Sindaco ancora in carica fino a fine mese.
Vincenzo Campo ha immediatamente ( data 12 maggio 2023)  preso carta e penna e ha scritto al Ministro dell’agricoltura e sovranità alimentare Lollobigida e al Governatore della Regione Sicilia Schifani chiedendo la immediata convocazione di un incontro ufficiale pubblico per una “difesa” vera delle produzioni di qualità locali, dei giovani, della viticoltura dello Zibibbo già riconosciuta e tutelata da Unesco e presente da duemila anni.

Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
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Zibibbo di Pantelleria

Vincenzo Campo site:newsfood.com

Comolli Pantelleria site:newsfood.com

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