Extra Vergine di Oliva: un’eccellenza nutraceutica sottovalutata e sotto pagata

Extra Vergine di Oliva: un’eccellenza nutraceutica sottovalutata e sotto pagata

By Giuseppe

Dopo l’annata  2014, decisamente da dimenticare per la maggior parte dei produttori -seri- di olio extra vergine di oliva, il raccolto del 2015 si è riscattato: buona produzione in quantità e qualità, grazie anche alla maggior costante attenzione dei coltivatori , “grazie” anche al problema della Xylella Fastidiosa che da qualche tempo tiene alto l’allarme, a partire ovviamente dal Salento, da dove è partito il focolaio, e dove la vicenda è ora in mano alla Magistratura con imputati eccellenti.

Lo scempio degli ulivi abbattuti e sradicati nel Salento
Lo scempio degli ulivi abbattuti e sradicati nel Salento

 

Prof. Claudio Peri
Prof. Claudio Peri

Come è successo per altri “scandali” che hanno interessato il settore agroalimentare, ora è il mondo dell’olio di oliva ad essere sotto inchiesta.
Da consumatori, ignoranti e stizzosi, possiamo prendercela con la Xylella Fastidiosa, con la siccità e la mosca olearia, e anche con i “furbetti” (o i furboni) che sfruttano la situazione per lucrare e fare i loro affari (più o meno leciti).

 

 

Massimo Diaco GMD
Massimo Diaco GMD

Da Consumatori consapevoli invece, è nostro dovere e nostro interesse, far valere i nostri diritti… come?
Intanto cercando di informarci attingendo notizie da fonti autorevoli ma anche andando di persona a vedere come si fa l’olio, a parlare con gli ulivicoltori, a constatare quanto sia faticoso e costoso produrre del buon Olio di oliva. Solo così potremo capire che non è assolutamente credibile che una bottiglia di Olio Extra Vergine di Oliva possa costare solo 2-3 Euro. Di sicuro il trucco c’è. Impariamo quindi a leggere le etichette (dando per scontato che ciò che è scritto sia veritiero … ma non troppo!).

 

Gino Celletti esperto di  Olio Extravergine di Oliva - intervista

 

L’olio, come tutti i prodotti naturali derivati dal mondo animale e/o vegetale, è vivo e soggetto a deperimento più o meno veloce e la sua qualità è direttamente proporzionale alla materia prima di provenienza e ai corretti processi di lavorazione della intera filiera.

Maurizio Pescari
Maurizio Pescari

 

In primis l’uliveto: cultivar adatta al terreno e al clima, cura della pianta  e potatura idonea per una produzione ottimale; trattamenti mirati e solo quelli strettamente necessari, possibilmente senza l’utilizzo di chimica; le olive vanno raccolte dall’albero a mano o con mezzi meccanici idonei, mai raccogliere quelle cadute a terra da sole.

 

 

Tom Mueller
Tom Mueller

Al frantoio: le olive vanno portate con mezzi e recipienti idonei entro poche ore dalla raccolta (max 24/48 ore), vanno selezionate eliminando quelle non sane. Le fasi di molitura, spremitura e filtraggio vanno fatte in tempi rapidi e a bassa temperatura per limitare il più possibile il contatto con l’ossigeno dell’aria, l’esposizione alla luce e il surriscaldamento.
Lo stoccaggio: un tempo veniva fatto in giare di coccio e tenute in locali sotterranei freschi. Oggi il materiale più usato è l’acciaio. In linea di massima, l’olio viene filtrato un paio di volte all’anno (massimo due anni) prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

Roi Oli Extravergini Millesimati CRU a Tuttofood 2013: Franco Boeri

Questo è l’Olio Extra Vergine di Oliva che i produttori Italiani dovrebbero fare per valorizzare la loro produzione, il loro lavoro e portare con orgoglio questa eccellenza italiana nel mondo.

 

 

Faith Willinger
Faith Willinger

Purtroppo le normative comunitarie e la legislazione Nazionale e regionale in vigore non agevolano certamente i piccoli coltivatori/produttori che, attraverso le varie associazioni ed enti preposti alla tutela del nostro Made in Italy, non riescono a formare una massa critica sufficiente a farsi sentire da chi è nella stanza dei bottoni.

 

 

Oliviero Toscani
Oliviero Toscani

 

Ognuno di noi però, consumatore consapevole, può (dovrebbe) scegliere di acquistare solo olio di qualità eccellente che salvaguardi la nostra salute, meglio se di produzione nostrana. Questo non significa che altri Paesi non sono in grado di produrre un buon olio ma semplicemente loro non devono sottostare ai severi controlli che abbiamo in Italia. Sorvoliamo sulle problematiche dei sequestri di prodotti non conformi, e/o truffe, in quanto di competenza delle Forze dell’Ordine (preposte alla tutela della Salute, delle Finanze…) e della Magistratura… i truffatori ci sono sempre stati e ci saranno sempre. L’importante è tracciare una linea netta di demarcazione tra ciò che è lecito e ciò che è truffaldino… e avere una Legge giusta con pene adeguate certe, ma questa è un’altra storia…

Monica Vaccarella
Monica Vaccarella

 

In conclusione, come si fa a riconoscere e acquistare un buon olio di oliva?

Forse, la maggior garanzia che può avere un consumatore attento è quella di acquistare un olio extra vergine di oliva DOP (Denominazione Origine Protetta), sia al frantoio che in un qualsiasi punto vendita affidabile.

 

Gianni Tognoni - Marketing Olitalia
Gianni Tognoni – Marketing Olitalia

 

 

 

La nostra testata giornalistica, newsfood.com , per aiutare a fare scelte più consapevoli, pubblicherà, già da gennaio 2016, recensioni su oli extra vergine provenienti da olive coltivate in Italia. I test e gli assaggi saranno effettuati da un panel di esperti in esclusiva per la Redazione di Newsfood.com

Gianfranco Comincioli coi figli Roberto e Andrea
Gianfranco Comincioli coi figli Roberto e Andrea

Le prime saranno sugli oli  di Comincioli, dal 2001 produce solo denocciolati, e poi proseguiremo con altri oli rigorosamente Made in Italy, fatti esclusivamente con Olive raccolte in Italia.

Per ulteriori informazioni ai consumatori e/o produttori che volessero inviarci i loro oli da testare, clicca qui (contatti newsfood.com).

In foto alcuni protagonisti del mondo dell’Olio Extra Vergine di Oliva

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

PS: A Milano, Palazzo delle Stelline, C.so Magenta 61, ci sarà Olio Officina Festival di Luigi Caricato: un incontro con i migliori esperti per imparare e conoscere i segreti dell’Ulivo.

Luigi Caricato
Luigi Caricato

OLIO OFFICINA FESTIVAL 2016
La quinta edizione di Olio Officina Festival ha inizio giovedi 21 gennaio 2016, alle ore 17, con chiusura serale alle 21:30.
Giovedi 21 gennaio l’ingresso è solo su invito. Possono considerarsi invitati coloro che hanno acquistato il doppio biglietto per le giornate di venerdi 22 e sabato 23 gennaio 2016.
Orari di apertura di venerdi 22 e sabato 23 gennaio: dalle 9.00 alle 21.30.

 

Redazione Newsfood.com

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