14 gioielli d'autore per l'omaggio a Palladio

Padova – Venerdì 16 maggio, alle ore 18:00 , presso il Palazzo della Ragione, alla presenza delle Autorità cittadine e della presentatrice di RAI 1, la padovana Eleonora
Daniele, la grande mostra Gioielli d’Autore. Padova e la Scuola dell’oro verrà arricchita di altri 14 gioielli, ideati e realizzati da alcuni degli artisti
della Scuola orafa padovana per celebrare con il proprio linguaggio il cinquecentesimo anniversario della nascita di Andrea Palladio.

Apre così un’ulteriore mostra, piccola ma preziosa, dal titolo Omaggio a Palladio. Gioielli d’Autore per il grande architetto. Gli artisti che hanno
aderito all’iniziativa sono Roberto Cecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin, Stefano Marchetti, Paolo Marcolongo, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Piergiuliano Reveane, Marco
Rigovacca, Graziano Visintin con Paolo Pavan, Alberta Vita, Annamaria Zanella, Alberto Zorzi.

Le opere presentate si ispirano all’armonia e alla purezza delle realizzazioni palladiane e, in maniera più o meno puntuale, a ville e costruzioni del territorio veneto, ponendone in
evidenza elementi strutturali, frammenti architettonici, soluzioni e ritmi compositivi. Vengono citati edifici come villa Pojana, il cui ingresso offre lo spunto all’armonico pendente, dal
disegno netto e preciso, di Roberto Cecchetto, o il Teatro Olimpico, ripreso con soluzioni totalmente differenti da Lucia Davanzo e Renzo Pasquale, o ancora le colonne della Loggia Valmarana,
lette nel loro specchiarsi nell’acqua della Seriola, nella spilla di Maria Rosa Franzin. Stefano Marchetti si rifà invece al progetto palladiano del Ponte di Rialto, opera mai
realizzata, cogliendone soprattutto l’aspetto delle proporzioni mentre Paolo Marcolongo, utilizzando plexiglas e oro, riprende palazzo Porto, dove esemplare risulta la lezione vitruviana.
Barbara Paganin evoca la Malcontenta sottolineando con una lastra d’argento e oro la scia d’acqua del Naviglio su cui sorge la villa. Gli anelli di Piergiuliano Reveane e Marco Rigovacca citano
rispettivamente la Chiesa del Redentore della Giudecca e la funzione strutturale della cosiddetta capriata palladiana. Alberta Vita, negli elementi della sua collana, si è ispirata ai
ritmi delle strutture della Basilica; Graziano Visintin ricostruisce con un filo d’oro, la griglia architettonica della Reonda. mentre Annamaria Zanella, utilizzando argento, ferro, rame, pelle
e smalti, richiama la Malcontenta. Alberto Zorzi si ispira invece, nei piani e nelle volumentrie del suo pendente in oro e madreperla, ai colonnati e alla ritmicità tra interni e esterni
della famosissima Rotonda.

A poco più di un mese dall’apertura della grande mostra Gioielli d’Autore. Padova e la Scuola dell’oro, allestita presso il magico Palazzo della Ragione, entusiati sono
i riscontri sia della critica che del pubblico, che ha superato le 10.000 unità.
Dopo la suggestiva inaugurazione che ha visto la presenza di oltre 1000 persone, e di importanti personalità del settore come Wolfgang Loesche, direttore della Rassegna internazionale
Schmuck e della Camera di Commercio e Artigianato di Monaco di Baviera, gli artisti Peter Skubic, Pilar Garrigosa, studiosi e collezionisti giunti appositamente da Parigi, Londra, Vienna,
Pforzheim, Milano, Firenze, Roma l’esposizione, realizzata con garbo, misura e in perfetto dialogo con gli affreschi del Palazzo, propone al pubblico più di 500 opere di grande eleganza
e originalità, che raccontano in maniera esauriente e piacevole, l’evoluzione dell’oreficeria padovana dagli anni cinquanta del Novecento a oggi. Fra i numerosi visitatori, giunti da
ogni parte del mondo, citiamo i coniugi Olnick di New York, importanti collezionisti di vetri antichi e moderni, che, giunti a Roma per incontrare la figlia, avendo
letto sull’inserto culturale dell’Herald Tribune
, gli scritti di Roderick Conway Morris dedicati alla mostra, sono appositamente venuti a Padova per visitarla ed entusiasti, hanno
voluto incontrare alcuni artisti. O ancora il gruppo di orafi, gemmologi, designers russi accompagnati da Galine Kovaleva, presidente dell’International Fund for supporting jewellery education
and art «Forma«; che hanno scelto di venire a Padova proprio per visitare questa eccezionale rassegna; gli studenti del SUNY New Paltz (USA), della Gerrit Rietveld Academy di
Amsterdam, del Cardonald College di Glasgow, della Koulutuskeskus Saplaus di Lathi in Finlandia. Ci si augura pertanto che nessun padovano perda l’opportunità di scoprire, ammirare, o
meglio conoscere quanto è accaduto a Padova in questi ultimi sessant’anni nell’ambito dell’oreficeria di ricerca e acquisisca la consapevolezza dell’eccellenza, riconosciuta in tutto il
mondo, che la nostra Città riveste in questo particolare quanto affascinante settore artistico.

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