Vino: Grazie alla tecnologia si possono ridurre gli insetticidi del 60%

Vino: Grazie alla tecnologia si possono ridurre gli insetticidi del 60%

Merano – Con la tecnologia e la viticoltura di precisione, le cantine possono ridurre fino al 60% l’uso di antiparassitari e con l’impiego delle energie rinnovabili riducono la bolletta
energetica del 10-25%. Sono i dati emersi dal Congresso nazionale di Assoenologi, in corso a Merano.   

“Con la viticoltura di precisione – afferma Attilio Scienza, presidente del corso di laurea in viticoltura ed enologia dell’Università di Milano – si ottiene una maggiore qualità
dei vigneti ed un forte risparmio”. Uno degli strumenti tecnologici da usare in cantina, secondo Scienza, è lo spettrometro Nir che in pochi secondi permette di analizzare un acino d’uva
fornendo informazioni su sette diversi parametri di qualità. “In questo modo – aggiunge – è possibile vendemmiare in momenti diversi a seconda della maturazione delle uve e ridurre
fino al 60% l’uso degli antiparassitari”.   

Sul fronte dello sviluppo sostenibile in viticoltura si sta facendo strada l’impiego delle energie rinnovabili, attraverso l’impianto di pannelli fotovoltaici, l’utilizzo dei residui di potatura
e della lavorazione delle uve e il riciclo delle acque di lavaggio. In Italia, dal 2009, è in corso una sperimentazione che coinvolge 90 aziende vinicole per la definizione di un marchio
ecocompatibile simili a quelli già sviluppati in California, Nuove Zelanda e Germania, che assicurino un prodotto fatto seguendo le regole di sostenibilità ambientale.

Redazione Newsfood.com+WebTV

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