Vino: con le nuove norme si riorganizza il settore
17 Marzo 2010
Se la versione definitiva, che non conosciamo, rispecchierà quello che è scaturito dal lavoro che ha coinvolto tutta la filiera e le Regioni e il testo approvato dalle Commissioni
parlamentari, come auspichiamo, il giudizio non può che essere positivo.
Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del nuovo decreto legislativo per la tutela delle denominazioni di origine e
delle indicazioni geografiche dei vini. Questo provvedimento era atteso da molti anni e rappresenta – avverte la Cia – il frutto di un’importante concertazione che ha permesso di adeguare la
normativa italiana alla nuova Ocm (Organizzazione comune di mercato) dell’Ue e alle esigenze del settore.
Ovviamente, quando si conoscerà il decreto nei suoi dettagli, il giudizio – rileva la Cia – potrà essere meglio formulato nella sua complessità. Tuttavia, il provvedimento
approvato costituisce un importante passo avanti per la riorganizzazione del settore vitivicolo nel nostro Paese che, come gli altri comparti agricoli, sta vivendo un momento di
difficoltà. Per questa ragione – conclude la Cia – si auspica una maggiore semplificazione, in modo che la burocrazia non vada a pesare ulteriormente sulle spalle dei produttori. Da qui
l’esigenza che vengano al più presto varati i decreti attuativi per dare un quadro certo dove poter operare senza ulteriori intralci.





