Vinitaly: la Toscana debutta lanciando i giovani del vino

Verona – Sono innovativi ma anche attenti alla tradizione e all’identità dei loro prodotti, sono preparati in ambito viticolo, ma pronti a spaziare in molte attività
collaterali ma legate al comparto, dalla comunicazione al marketing, all’accoglienza turistica.

Le nuove generazioni del comparto viticolo toscano si sono presentate idealmente oggi al Vinitaly in una manifestazione che ha aperto le attività dello stand della regione, curato da
Toscana promozione. Fisicamente erano presenti dodici giovani produttori e produttrici provenienti da tutta la regione, che hanno raccontato la loro esperienza, in rappresentanza di molti
coetanei: gli oltre 2.500 giovani che, in Toscana, gestiscono direttamente le aziende viticole (Il dato emerge dallo schedario viticolo), e tutti coloro che sono impegnati in attività
legate al vino, che siano enologi (il 30% di quelli iscritti alla sezione toscana dell’associazione enologi ha meno di 40 anni), o che rappresentino professionalità connesse al vino
nell’ambito della comunicazione e del marketing, a quello della accoglienza, o anche in discipline come l’architettura (nella costruzione di nuove cantine gli aspetti architettonici sono sempre
più rilevanti).

Un dato interessante è stato proposto dall’associazione Sommelier toscani: l’età media ai corsi di primo livello attivati nel 2007 è di 32 anni, ben il 73% degli iscritti
è under 40 e, tra questi, il 39% ha deciso di iscriversi ai corsi per verificare prospettive di lavoro nuove.
Nel presentare i giovani del vino l’assessore regionale all’agricoltura ha evidenziato come questi giovani esprimano concretamente il concetto di ‘coltivare il futuro’ che è alla base
delle strategie della Regione in ambito agricolo. Queste sono risorse preziose, ha spiegato, per il contributo di entusiasmo e di creatività che possono portare e anche per l’attenzione
alle tematiche della qualità: questi giovani infatti sono cresciuti mentre il mondo del vino acquisiva fortemente questi caratteri e sono quindi ben decisi a valorizzarli. Non a caso i
giovani sono molto attenti a tutte quelle incentivazioni che hanno a che fare con l’innovazione e il miglioramento dei vigenti (per esempio con i reimpianti).

Questo serbatoio verde della viticoltura toscana potrà ora essere incentivato anche grazie al Piano di sviluppo rurale che prevede una misura destinata proprio all’insediamento di
giovani agricoltori: gli aspiranti agricoltori di età inferiore a 40 che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda riceveranno un premio di
40mila euro. (Complessivamente le risorse assegnate sono pari a 45 milioni di euro).
Ma l’iniziativa di stamani è servita anche a presentare alcune idee nuove della Toscana in ambiti correlati al vino: per questo sono stati presentati i vincitori del premio Vino di
Toscana 2007 Simonetta Doni la cui azienda che realizza etichette ‘veste’ alcuni tra i più grandi vini mondiali e Riccardo Gosi, che con la sua Enomatic ha inventato un sistema
innovativo per spillare il vino.

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