Vertice FAO, si chiude con uno stentato compromesso

Uno stanziamento da 8 miliardi di dollari per combattere la fame nel mondo, ma poche indicazioni concerne su come impiegarli, e soprattutto: molta vaghezza sul tema cruciale dei biocarburanti,
è il bilancio ,secondo il ministro degli esteri Frattini deludente, del vertice Fao sulla «sicurezza alimentare» che si è concluso ieri a Roma.

Dopo rinvii, litigi e veti incrociati, alla fine è arrivato il via libera al documento finale: Argentina, Venezuela e Cuba. Ecuador, Nicaragua e Bolivia, però, hanno puntato i
piedi esprimendo la propria ferma opposizione alle «conclusioni un po’ generiche del compromesso raggiunto». Nella dichiarazione si sottolinea che «il cibo non può
essere usato come strumento di pressione politica ed economica» e si ribadisce l’impegno ad assistere i paesi più colpiti dalla fame e a sostenere la produzione agricola e
alimentare, che si cercherà di raddoppiare entro il 2050. Nel documento finale del vertice, solo un accenno al tema del biofuel e alla «necessità di studi approfonditi per
garantire che la produzione e l’uso dei biocarburanti siano sostenibili».

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