Vertenza dei mutui agrari: il presidente della Cia Sardegna sollecita chiarimenti

By Redazione

Sardegna – “Sulla base delle verifiche condotte dalla Cia in riferimento alla posizione dei propri associati, risulta che la sospensione delle procedure esecutive è stata avviata
dal Banco di Sardegna solo su alcune di queste”, il presidente regionale della Cia Giorgio Piras, in una lettera all’assessore dell’Agricoltura Francesco Foddis, esprime le sue
perplessità sui criteri che hanno regolato le procedure: “Variano sensibilmente l’una dall’altra, senza alcuna giustificazione apparente della diversità di trattamento applicata”.
La prova? “Lo stesso Banco di Sardegna, in riferimento ai crediti della Sardaleasing, società che controlla, ne sta chiedendo proprio in questi giorni il rientro in un’unica soluzione
entro cinque giorni lavorativi”.

Piras ricorda che “non risulta attuata nessuna iniziativa di natura analoga da parte degli altri istituti di credito erogatori di finanziamenti agrari agevolati. Questa situazione, che dimostra
il più totale disinteresse da parte della maggior parte delle banche (Unicredit, Banca Intesa e Bnl) rischia di pregiudicare l’esito positivo della trattativa. Sono i fatti a parlare:
gli istituti, senza prestare la minima considerazione ai moniti provenienti dalle istituzioni e dalla stessa Confederazione nazionale italiana agricoltori, non hanno di fatto sospeso le aste.
Sappiamo, infatti, che la prossima settimana riprenderanno senza alcuna forma di blocco”.

Restano due punti oscuri ancora da chiarire, secondo il presidente della Cia Sardegna: “Vorremo sapere se il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari abbiano trasmesso istruzioni scritte ai
propri legali per dare corso al deposito delle istanze di sospensione per un periodo non inferiore ai 18 mesi. Ci chiediamo inoltre se gli altri istituti di credito interessati siano stati
coinvolti nella trattativa e quale disponibilità abbiano manifestato in relazione alla sospensione volontaria degli incanti”. A questo proposito “ci possiamo ricollegare alla stessa
richiesta di sospensione degli atti esecutivi avanzata il 16 ottobre dal governatore Renato Soru e reiterata il 4 dicembre”.

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