Vendemmia – Le strade piemontesi franate ancora inagibili impediranno il passaggio ai trattori

Vendemmia – Le strade piemontesi franate ancora inagibili impediranno il passaggio ai trattori

“Le difficoltà dei Comuni piemontesi più colpiti dalle frane rischiano di compromettere la buona riuscita della vendemmia, ormai alle porte. La Giunta Bresso intervenga al
più presto per impedire rallentamenti alla circolazione e difficoltà nella raccolta delle uve”.

Un ordine del giorno, presentato a palazzo Lascaris da Mariangela Cotto e Pietro Francesco Toselli (Pdl) richiama l’attenzione della Giunta Bresso sulle conseguenze degli eventi atmosferici che
mesi scorsi hanno messo in ginocchio la viabilità regionale.

“Da allora – sottolineano i consiglieri – non è cambiato nulla. La maggior parte delle strade franate è resa ancora oggi inagibile da divieti e transenne, che impediranno il
passaggio di trattori e mezzi pesanti. Molte aziende, in difficoltà nel raggiungere i vigneti, saranno costrette a percorsi alternativi, causando rallentamenti alla viabilità
locale”.

Secondo la vicepresidente Cotto “molti sindaci hanno lamentato difficoltà oggettive nel ripristino delle sedi stradali in tempo utile per la vendemmia, con il rischio di una pesante
ricaduta sulla produttività stessa. E’ necessario un intervento straordinario da parte della Giunta Bresso che, in attesa dai fondi statali, possa dare tranquillità alle aziende
agricole oggi preoccupate di non poter ottenere il risultato degli anni precedenti.

Ricordo che a fine agosto si inizia già la vendemmia delle uve moscato, pertanto è fondamentale fare in modo che la nostra produzione vitivinicola, in questa fase delicata di
raccolta delle uve, non possa essere in alcun modo condizionata”.

Il consigliere Toselli sottolinea che “nel ripristino della viabilità intercomunale si dovrebbe dare priorità alle strade che nei prossimi mesi saranno molto utilizzate per i
lavori della vendemmia. Chiediamo che la Regione intervenga in modo concreto, altrimenti si aggiungerà danno a danno, limitando una delle attività imprenditoriali più
diffuse in queste zone”.

 

Torino, 22 luglio 2009

 

www.gruppoforzaitalia.piemonte.it

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