Varese: intervento del Presidente del Consiglio provinciale Anna Maria Martelossi agli stati generali

Varese – I segnali politici che giungono da Roma sono tutt’altro che rassicuranti per il nostro territorio, l’aumento ingiustificato del pedaggio autostradale sulla Milano Laghi, a
fronte della mancanza di interventi strutturali promessi e mai realizzati e la delicata questione di Malpensa, non si possono considerare semplici indizi, bensì le prove concrete che il
Governo centrale non ha assolutamente a cuore le problematiche di questo territorio, considerato uno dei motori economici di tutto il Paese.

Ancora una volta, infatti, le decisioni impopolari sono state prese durante il periodo natalizio, quasi si volesse far passare sotto silenzio scelte penalizzanti per la nostra provincia. Per
questo motivo non possiamo che schierarci al fianco del nostro Presidente Marco Reguzzoni e condividere con lui la decisione di riunire gli Stati Generali e studiare una strategia per varare
un’azione efficace.
Sono inoltre convinta che di fronte a questo attacco arrogante della politica nazionale tutta la provincia di Varese debba far sentire la sua preoccupazione e chiedere maggior attenzione e
rispetto.
Siamo, numeri alla mano, un territorio che produce, versa le tasse e garantisce occupazione e ricchezza. Siamo uno dei motori traino dell’economia dell’intera nazione. Ritengo perciò
miope sia l’ingiustificato rincaro del pedaggio sulla Milano Laghi, sia il ridimensionamento dello Scalo aeroportuale a discapito di quello della Capitale.

Malpensa rappresenta una finestra sul mondo, a due passi dall’Europa e nel cuore dell’economia. Avallare il cambio
degli equilibri, anziché operare per sfruttare al meglio le potenzialità del nostro hub significa vanificare gli importanti investimenti fatti sino a questo momento sul nostro
aeroporto; significa non tenere in considerazione la qualità del nostre tessuto economico; significa mettere un bastone di traverso nel sistema politico-economico del Varesotto e
nell’economia del Paese. Lo stesso discorso vale per la Milano-Laghi, autostrada sull’orlo di una crisi di nervi, che da anni attende interventi necessari.
Per tutti questi motivi oggi siamo qui anche per chiedere con maggior forza che vengano realizzati e conclusi tutti quei progetti infrastrutturali che sono di vitale importanza per la nostra
provincia. Progetti, vorrei ricordare, la cui realizzazione non compete certo agli Enti locali, i quali, nelle loro limitate competenze, hanno saputo sempre dare risposte pronte e concrete ai
nostri cittadini.
Vorrei ora concludere con l’invito a tutti i nostri sindaci, ai rappresentanti politici ed economici del Varesotto a schierarsi al fianco della Provincia di Varese per far giungere a Roma un
messaggio forte, deciso ed inequivocabile a difesa del nostro territorio, della nostra economia, dei nostri cittadini.

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