Usa: Il futuro dei dolcificanti a base di mais è il ritorno all’uso dello zucchero

Usa: Il futuro dei dolcificanti a base di mais è il ritorno all’uso dello zucchero

New York – Zucchero è bello. Una delle bibite più ricercate negli Stati Uniti è la Coca Cola kosher, a base di zucchero di canna e teoricamente dedicata agli
ebrei osservanti che non consumano mais per la Pasqua. E’ diventato un prodotto ‘cult’ e visto il successo alcuni negozi la stanno addirittura razionando.   

Dopo 30 anni di processi, negli Stati Uniti torna alla grande lo zucchero, che sta sempre più sostituendo i dolcificanti a base di mais, accusati di essere una delle cause
dell’obesità, e di non essere un prodotto naturale, dato che viene trattato chimicamente.   

Ne parla con ampio rilievo il New York Times, rilevando che lo zucchero è entrato di nuovo nella composizione di prodotti alimentari di grande consumo. Dalla salsa di pomodoro di
Pizza Hut alla nuove Pepsi Natural, dai piatti surgelati del colosso ConAgra ai popolari condimenti per insalata, i cosiddetti ‘dressing’, della Kraft.   

Secondo molti esperti, in realtà non ci sono grosse differenze tra edulcoranti naturali ed artificiali. La regola è una sola, si si esagera zucchero o fruttosio ottenuto dal
granoturco hanno gli stessi effetti: fanno ingrassare a portano al diabete.   

A guidare la nuova svolta salutista degli americani è ancora una volta la First Lady Michelle Obama. Non coltiva canna da zucchero nell’orto della Casa Bianca che ha appena inaugurato, ma
ha fatto chiaramente sapere che le figlie, Ssha e Malia, non consumano prodotti a base di edulcoranti artificiali.   

A voler essere assolutamente precisi, secondo la Food & Drug Administration statunitense (Fda, che dà il via libera a medicinali e additivi alimentari), zucchero e fruttosio da
mais sono ambedue da considerare prodotti naturali.   

Secondo gli esperti citati dal Ny Times, sia lo zucchero sia lo sciroppo di fruttosio ottenuto dal mais sono composti da glucosio e fruttosio, ma nello sciroppo la percentuale di fruttosio
è superiore del 5% circa.   

Le conseguenze non sarebbero irrilevanti, viene fatto notare: il fruttosio viene metabolizzato dal fegato con effetti non troppo dissimili da quelli provocati da un consumo eccessivo si
alcol.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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