Università, nuovi fondi per potenziare l'offerta degli Atenei
12 Febbraio 2008
La Finanziaria 2008 prevede un aumento di 400 milioni di euro per potenziare i settori dell’Università e della Ricerca, dell’intero ammontare, 320 milioni saranno destinati agli Atenei e
i restanti 80 milioni sosterranno l’attività di Ricerca, in particolare, i 320 milioni di euro verranno suddivisi così: 20 milioni andranno ad adeguare i fondi già
esistenti per le borse di studio e i rimanenti 300, dopo anni di riduzione, incrementeranno il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO).
L’assegnazione di tale cifra è però subordinata all’adozione di un Piano Programmatico che attualmente si trova in fase di elaborazione. Il Piano dovrà essere approvato con
decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze e in accordo con la Crui, ovvero la Conferenza dei rettori delle
università italiane.
Le risorse destinate agli Atenei serviranno ad effettuare gli «adeguamenti retributivi» e i «rinnovi contrattuali» del personale docente oltre che per realizzare
interventi in materia di diritto allo studio ed edilizia universitaria.
In particolare, parte del Fondo è riservata a tipologie speciali di Istituzioni universitarie fra cui le Scuole Superiori ad Ordinamento Speciale che potranno beneficiare della somma
complessiva di 11 milioni di euro per il triennio 2008-2010.
Ci sono novità anche per coloro che svolgono attività di ricerca in ambito universitario: la nuova Finanziaria ha varato infatti un provvedimento che prevede l’incremento
dell’assegno di dottorato di ricerca. Per questa misura, saranno stanziati 40 milioni di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010 che andranno ad aggiungersi al FFO.
Nel 2008, sempre a sostegno dell’attività di ricerca, verranno destinati 5 milioni di euro, a titolo di contributo straordinario, alle università che hanno avviato la procedura di
statalizzazione a seguito di un decreto emanato nell’ultimo triennio.
Infine, fra i provvedimenti di immediata attuazione, la Finanziaria 2008 contiene anche la misura che riguarda il «prepensionamento» dei docenti di ruolo. Dal 1 Gennaio 2008 infatti
il periodo del «fuori ruolo» dei professori universitari che precede il loro pensionamento è stato ridotto a due anni accademici, mentre dal 1 Gennaio 2009 e 2010
verrà «definitivamente abolito».




