Unduetris Pranzetto, novità Citterio: la schiscetta stile giapponese

Unduetris Pranzetto, novità Citterio: la schiscetta stile giapponese

Milano, 18 febbraio 2018

Sembra che la schiscetta stia tornando di gran moda.

Non abbiamo a disposizione una qualche ricerca di mercato per affermarlo senza il timore di essere poi smentiti. Però la sensazione che chi lavora preferisce portarsi da casa la colazione della pausa pranzo, appare in forte incremento.

Diverse le motivazioni, non ultimo quella più strettamente legata al risparmio. Senza trascurare, però, una diffusa tendenza salutistica, per cui per gli italiani la pausa pranzo in ufficio è diventata un’occasione per consumare cibi gustosi e salutari. Dev’essere proprio questa considerazione che convince sempre più italiani a consumare un pasto completo alla scrivania, tant’è vero che Citterio, da sempre attenta alle nuove tendenze di consumi, ha creato un prodotto dedicato a chi desidera consumare un pasto completo e sano alla scrivania o fuori ufficio ma non ha tempo di prepararselo a casa.

Unduetris -bresaola

Citterio lo sta presentando proprio in questi giorni. Si chiama “Unduetris Pranzetto” e garantisce il giusto equilibrio nutrizionale e l’apporto di tutte le sostanze essenziali per l’organismo perché è fonte di proteine, carboidrati e vitamina C, a basso contenuto di grassi e basso apporto calorico.

Questo nuovo prodotto è disponibile in due varianti: bresaola, chips di carote, grissini e frullato di mela; prosciutto cotto, chips di topinambur, grissini e frullato di mela.

unduetris pranzetto cotto

Però  il bento, per dirlo alla giapponese, lunch box in stile Usa o più comunemente schiscetta in milanese, il cestino della merenda oltre che contenere cibo sano, dev’essere comodo da trasportare. Citterio ha pensato anche a questo, coinvolgendo, però, l’Associazione culturale “Il Furoshiki”, organizzazione nata per diffondere la cultura Furoshiki giapponese; tant’è che la schiscetta diventa cool e prende ispirazione dall’arte giapponese di ricoprire e trasportare oggetti di uso quotidiano, attraverso il nodo: il Furoshiki.

Dalle tecniche tradizionali, fino ai metodi più innovativi, l’arte giapponese del Furoshiki si basa su due nodi differenti tra loro che garantiscono sicurezza al pacchetto: mamusubi-knot e hitotsumusubi-knot. Nel primo caso vanno legate entrambe le estremità una volta incrociate le estremità più lontane legandole, poi tirare per stringere il nodo. Nel secondo caso si prende una estremità abbastanza lunga per fare il nodo, si fa un cerchio per farci passare dentro l’estremità, si stringere e il nodo è fatto.

Il risultato? Veri e propri oggetti di design studiati in ogni dettaglio, dalla tipologia del tessuto fino alle dimensioni e al colore, per valorizzare gli oggetti che andranno ad avvolgere.
Da qui sono partiti Citterio e le esperte dell’Associazione “I Furoshiki” per dare vita a tre diverse schiscette coloratissime, dallo stile inconfondibile: Suika Tsutsumi, Tesaghe-Tsutsumi, Yotsu Musubi Tsutsumi.
Di seguito le tre tecniche spiegate passo passo.

Suika Tsutsumi

Suika Tsutsumi: stendere il foulard e posizionare al centro del quadrato “Unduetris Pranzetto”.
Unendo gli angoli più vicini si realizzano due nodi Ma-Musubi da entrambi i lati del quadrato. Nella realizzazione dei due nodi assicurarsi di lasciare da un lato un’apertura più ampia per permettere il passaggio successivo. A questo punto fare passare il nodo più stretto attraverso l’apertura dell’altro nodo e tirare. La schiscetta è pronta.

Tesaghe Tsutsumi

Tesaghe-Tsutsumi: stendere il foulard a rombo e posizionare “Unduetris Pranzetto” al centro.
Afferrare la punta di destra e sinistra del rombo per realizzare un nodo Ma-Musubi bello grande.
Afferrare le altre due punte e attorcigliare il tessuto in maniera più stretta possibile facendolo girare su se stesso. Afferrare i due lembi attorcigliati e realizzare un piccolo nodo Ma-Musubi per creare un unico manico. E la schiscetta è pronta.

Yotsu musubi tsutumi

Yotsu Musubi Tsutsumi: stendere il foulard e posizionare al centro del quadrato “Unduetris Pranzetto” . Fare un nodo Hitotsu-Musubi in ognuno dei quattro angoli del quadrato. Lasciare i lembi dei nodi abbastanza lunghi sia per creare un manico unendo i due lembi più vicini realizzando un nodo Ma-Musubi, sia per creare un altro manico con la stessa procedura. La schiscetta è pronta.
Per informazioni ancora più dettagliati, basta digitare www.citterio.com o www.facebook.com/ILFuroshiki/.

Maria Pizzillo
Newsfood.com

=========SCHISCETTA==========
Schiscetta è un termine del dialetto milanese che indica la “gavetta” o “marmitta” o “portavivande” e si usa per conservare del cibo da portare fuori casa, il pranzo che viene preparato a casa e si consuma in ufficio.
Lunch box, all’americana, e bento bako, alla giapponese.
Una cosa simile è il doggy bag: contenitore antispreco per portare a casa il cibo avanzato alla fine del pasto al ristorante (ad es. un sacchetto o una vaschetta)

 

Redazione Newsfood.com

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