Una grande pasta per una grande manifestazione

Una grande pasta per una grande manifestazione

Sé è vero che per arrivare a certi livelli bisogna pensare in grande, la caccavella napoletana ha tutte le carte in regola per sfondare.

Stiamo infatti parlando della pasta più grande del mondo: la caccavella, una sorta di «madre» per fusilli, rigatoni o spaghetti, pesante 50 grammi, alta 6 centimetri e con un
diametro di 9 centimetri.

La super-pasta, prodotta dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano (Napoli), nasce da un progetto di Ciro Moccia che spiega così la teoria (e le ragioni pratiche) dietro alla realizzazione.

«Alla base c’è la volontà di dare agli chef e ai ristoratori la possibilità di sviluppare nuove idee in cucina, stimolando la fantasia alla ricerca di nuove ricette e
accostamenti di sapori.

Per questo ogni anno cerchiamo di presentare un formato di pasta diverso.

E’ una pasta formato «mono». Non a caso è il primo formato di pasta al mondo che si venderà a pezzo e non a peso».

Motta, già legato alla creazione del «curniciello» (pasta rossa a forma di corno portafortuna) è pronto ad un ulteriore passo avanti: la caccavella (termine dialettale
che significa pentolina), dopo il debutto ad Agrifood, sarà presente a Sapori & Saperi 2009, rivestita da una confezione innovativa.

Ogni formato conterrà quattro esemplari dell’alimento, collocati dentro ad altrettanti tegamini di terracotta, opera esclusiva dei ceramisti di Vietri sul mare (Salerno).

Il retro della scatola sarà divisa in due parti.

Una conterrà due ricette, tradotte in cinque lingue: «alla sorrentina», pomodoro e mozzarella di bufala, e a «alla caprese», con pomodorini di collina e calamari.
L’altra offre ai consumatori una foto del Golfo di Napoli presa da Gargano, che oltre a ricordare le origini della pasta può trasformarsi in una gradevole decorazione.

Confezione a parte, la caccavella può ritagliarsi il suo spazio nell’affollato mercato alimentare grazie alla particolarità di forma e di sapore: alcuni propongono di usarla come
contenitore commestibile di ulteriori alimenti, mentre altri buongustai sono curiosi di vedere come si abbina ai dolci.

A chi fosse interessato a conoscere meglio questa pasta «fuori dalle righe», o altri prodotti dell’area partenopea, consigliamo una visita a Saperi e Sapori, manifestazione
enogastronomica in programma a Pompei, dal 24 al 27 aprile 2009, nell’area espositiva del Santuario.

Tale kermesse unisce la degustazione della cucina ad un viaggio tra storia, natura e tradizioni popolari.

Matteo Clerici

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