Una dieta speciale per aiutare i bambini iperattivi
5 Febbraio 2011
Un nuovo approccio contro la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD): non più farmaci, ma una dieta “ristretta”, per annullare i sintomi.
Questo l’approccio preso in considerazione da una ricerca del Radboud University Nijmegen Medical Center, (Paesi Bassi), diretta dal dottor Jan Buitelaar e pubblicata su “Lancet”.
Gli scienziati sono partiti da un assunto base: la sindrome da deficit dell’attenzione e da iperattività (ADHD) è legata ad un allergia od intolleranza alimentare.
Per verificarlo, l’equipe del Radboud ha lavorato con 50 bambini, dai 4 agli 8 anni, tutti affetti da ADHD, formando due gruppi con egual numero di soggetti.
Il primo gruppo ha seguito una dieta eliminatoria. Di base, tale regime si componeva di pochi cibi: riso, carne, verdure, acqua e pere. Col passare del tempo, i ricercatori hanno dato spazio ad
altri prodotti, regolandosi sulle reazioni dei volontari. Se la risposta dei piccoli era positiva, il cibo rimaneva; se invece si aveva una risposta negativa, il cibo veniva scartato.
Il secondo gruppo (gruppo di controllo) ha seguito una normale dieta salutare.
Dopo 5 settimane, tutti bambini sono stati valutati, in modo da quantificare l’entità dei sintomi, come scarsa capacità di concentrazione, difficoltà a svolgere i compiti,
iperattività motoria, problemi relazionali ed aggressività. Risultato, i bambini del primo gruppo mostravano una sintomatologia nettamente ridotta rispetto a quelli del secondo.
Commentando i risultati, il dottor Buitelaar ha mostrato soddisfazione nel constatare i “Miglioramenti significativi” del primo gruppo. Per questo, egli ritiene che “L’intervento dietetico
dovrebbe essere preso in considerazione in tutti i bimbi con ADHD” prima dell’eventuale terapia farmacologica. Tuttavia, il dottore ricorda come la dieta debba svolgersi sotto supervisione
medica e non più di 5 settimane alla volta.
FONTE: Lidy M Pelsser, Jan Buitelaar, “Effects of a restricted elimination diet on the behaviour of children with attention-deficit hyperactivity
disorder (INCA study): a randomised controlled trial”, The Lancet, Vol. 377 No. 9764 pp 494-503, Feb 05, 2011
Matteo Clerici
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