Umbria: Per le fattorie didattiche nuove aperture e attività possibili

Umbria: Per le fattorie didattiche nuove aperture e attività possibili

Perugia – Si è svolto martedì scorso 31 marzo, presso la sede della Cia regionale dell’Umbria, un incontro con le aziende agricole e agrituristiche sull’applicazione del
nuovo regolamento di attuazione in materia di fattorie didattiche. All’iniziativa, coordinata dal presidente regionale della Cia Antonio Sposicchi e da Catia Mariani, hanno partecipato il
dirigente ing. Cesare Vignoli e la dottoressa Maria Chiara Menaguale, dell’assessorato all’Agricoltura e foresta, oltre a numerosi imprenditori agricoli e operatori.

“Le fattorie didattiche, nate per far conoscere il mondo rurale e le sue tradizioni, i processi di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli, sono -ha dichiarato Sposicchi- una
importante opportunità per una regione come l’Umbria per riconoscere all’agricoltura il ruolo fondamentale per uno sviluppo sostenibile e durevole, per investire nella tutela
dell’ambiente, per valorizzare la cultura, la storia e la tradizione contadina e per educare a corretti stili di vita e ad una sana alimentazione. Attraverso le fattorie didattiche quindi – ha
proseguito Sposicchi- l’agricoltura può fornire un notevole contributo alla formazione delle nuove generazioni e alla costruzione di cittadini consapevoli. Diversificare le
attività agricole e promuoverne le azioni a scopo didattico, culturale e ricreativo , può rappresentare certamente per gli imprenditori umbri una straordinaria fonte di reddito
complementare, esaltando così il ruolo multifunzionale e non solo produttivo che da sempre l’impresa agricola svolge nella nostra regione” .

Il regolamento, come ha sottolineato l’ing. Vignoli, assegna molta importanza ai piani di attività didattica e ricreativa e ai progetti di educazione alla sostenibilità e alla
formazione, che dovranno essere presentati dal titolare della fattoria o dagli operatori in possesso di adeguate competenze, riconosciute da un attestato di idoneità. Nel regolamento
inoltre, al fine di garantire standard strutturali di qualità, sono state introdotte regole relative alle dimensioni minime dei locali, alla classificazione per tipologie “con
pernottamento” o “senza pernottamento”, all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’accessibilità degli spazi aperti al pubblico, ai servizi igienico-sanitari, alla sicurezza,
alle necessarie attrezzature di pronto-soccorso e alla somministrazione di bevande e alimenti tipici e tradizionali.

L’articolato contiene anche indicazioni sulle funzioni di vigilanza e controllo degli uffici regionali e sull’autorizzazione all’esercizio di fattorie didattiche spettante ai Comuni
territorialmente competenti.

Il regolamento attuativo della legge regionale n.13/2005 -ha ribadito Catia Mariani della Cia- riveste particolare importanza per l’Umbria alla luce del Programma di sviluppo rurale 2007-2013,
che all’Asse 3 Qualità della vita nelle aree rurali e diversificazione dell’economia rurale – Misura 3.1.1 -“Diversificazione verso attività non agricole”- prevede investimenti
per le attività didattiche, tra le quali l’incremento e lo sviluppo di aule e laboratori per attività dimostrative, spazi per l’educazione ambientale. Pertanto, la Cia ha
sollecitato la Regione a finanziare con urgenza tali misure per avviare una importante e qualificata rete di fattorie didattiche.

Un sistema questo di promozione dell’offerta didattica proposto e organizzato dalla Cia nazionale al quale potranno aderire aziende agricole o agrituristiche in possesso del marchio regionale
che rispetteranno gli impegni contenuti nella “Carta della Qualità”, documento contenente i requisiti principali dell’accoglienza e della didattica in fattoria. Quindi, il presidente
della Cia Umbria ha richiesto all’assessorato all’Agricoltura della Regione  l’attivazione immediata delle procedure di iscrizione all’elenco regionale delle fattorie didattiche, la
convocazione della commissione di certificazione e l’assegnazione di una deroga per l’esercizio dell’attività a favore di quelle aziende che dimostrino di aver sottoscritto progetti e
programmi didattici con le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali e ricreative nell’anno solare in corso al fine di garantire continuità a iniziative già intraprese.

A conclusione dell’incontro, la Cia ha illustrato la proposta di istituzione di un corso di formazione articolato per unità di competenza per la certificazione degli apprendimenti
necessari per il rilascio dell’idoneità di operatore di fattoria didattica.

Sono stati, infine, presentati due appuntamenti importanti per le fattorie quali la Borsa regionale del Turismo per ragazzi che si terrà a Castiglion del Lago in occasione della
manifestazione Coloriamo i Cieli dall’1 al 3 di maggio e la Prima giornata nazionale di Scuola in Fattoria organizzata dalla Cia che vedrà il 31 dello stesso mese protagoniste
contemporaneamente le aziende italiane che esercitano attività didattica. Una giornata in cui sarà possibile a tutti verificare come l’agricoltura in armonia con i sistemi
biologici ed ecologici interagisce con il territorio e le sue straordinarie peculiarità.

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