“Truccare” i muscoli per consumare più calorie
9 Gennaio 2010
Accelerare i muscoli, spingendoli così a bruciare più calorie del normale e di conseguenza veder calare il proprio peso.
E’ l’obiettivo di una ricerca dell’americana Mayo Clinic, diretta dal dottor Alexey Alekseev e pubblicata da “Cell Metabolism”.
Secondo il dottor Alekseev e la sua equipe, i muscoli possono viaggiare a velocità diversa, influenzando così il consumo di Atp (il loro carburante) ed il peso corporeo. L’Atp, o
adenosina trifosfato, è un composto capace di catturare energia e di cederla alle cellule nei vari e complessi processi metabolici: questa energia deriva dagli zuccheri e dagli acidi
grassi, immagazzinati nel fegato e nel tessuto adiposo.
Ma, come spiegano i ricercatori, lo sfruttamento di tale energia è controllato dai Katp strutture cellulari chiamate “canali del potassio sensibili all’Atp”. Tale meccanismo è un
residuo dell’evoluzione, ed il suo funzionamento standard (il basso consumo di calorie) serviva per resistere meglio ai periodi di scarsità di cibo. Ma, nell’Occidente industrializzato,
i “canali” sono portatori di obesità.
La missione del team di Alekseev è allora quella di bloccare (tramite farmaci) i Katp per spingere il motore del metabolismo a consumare più calorie.
Come fanno notare i ricercatori americani, la strada scelta è qualcosa di nuovo rispetto alle attuali terapie anti-obesità. I prodotti e le tecniche per dimagrire esistenti
scelgono due meccanismi d’intervento: l’inibizione dell’assorbimento dei grassi da parte dell’intestino o la riduzione del senso di fame attraverso un’azione sui centri del cervello.
Quella intrapresa dalla Mayo Clinic tramite il blocco dei Katp è allora una strada diversa, una sorta di “terza via”. E le possibilità esistono: test di laboratorio effettuati su
cavie animali hanno mostrato come, bloccando i “canali” gli animali erano più magri e consumavano più zuccheri e grassi dei colleghi normali.
Conclude così Alekseev: “Favorire il consumo energetico attraverso il blocco dei canali Katp può essere particolarmente utile nei pazienti in cui l’eccesso di peso limita
l’esercizio fisico”.
Matteo Clerici




