Trieste: Dalla Regione “Tolleranza Zero” per chi commette crimini e abusi contro le donne

Trieste – La Commissione regionale per le pari opportunità ha focalizzato anche per quest’anno la propria attenzione sul tema della violenza, cercando di incidere su un
argomento così tristemente d’attualità. Lo afferma, in una nota, la presidente Santa Zannier che aggiunge:

“Lo stupro è sicuramente uno dei crimini più efferati, al quale molto spesso non corrisponde una condanna esemplare. E, a ben vedere, come la cronaca di questi giorni
sembra evidenziare, tale crimine ha una recrudescenza secondo modalità da far presupporre l’idea di impunità. I criminali, perché tali sono, sono spesso mariti,
compagni, parenti ai quali si aggiungono immigrati e altri ancora. Pertanto, tragedia nella tragedia, da un lato una donna violata, dall’altro un criminale che il più delle volte
sembra restare impunito.

“Quali le motivazioni? La legge contro la violenza sulle donne è forse normativa di serie B? Non possiamo, alla luce dei fatti, non riflettere sul fatto che troppa indulgenza
rischia di creare un impulso che porta all’emulazione con l’aspettativa di uscirne indenni. Sono ancora troppi coloro che ancora non hanno la consapevolezza non solo della parità
sessuale, ma soprattutto del rispetto della donna come individuo e della sua dignità. Vorremmo che tali uomini, se così si possono chiamare, comprendessero cosa significa
per una donna essere la vittima designata per la violenza e subire uno stupro.

“Sono storie di paura, di città insicure, di mariti o compagni violenti, di immigrazione criminale, di donne e ragazze considerate prede. Vorremmo comprendessero la rabbia, il
panico, l’umiliazione, il dolore, la vergogna, quella vergogna che ti fa sentire sporca, che ti impedisce di parlare e anche di guardarti allo specchio: quel dolore che ti
accompagnerà per tutta la vita come il peggiore degli incubi annientando la tua autostima, la fierezza, la forza e la determinazione della donna così faticosamente
raggiunte.

“Gli stupratori sono assassini perchè uccidono la dignità, ti fanno vivere nel terrore, ti impediscono di dimenticare. Il nostro è un Paese dove l’informazione
televisiva dà il massimo spazio allo stupro e al successivo tentativo di linciaggio, alimentando in qualche modo lo spirito di emulazione anche da parte dei giovani e
giovanissimi (riprese di stupri documentati con il telefonino).

“E’ necessario insistere su un cambiamento culturale di base, ma forse questa idea è poco politica, troppo domestica e purtroppo lascia il tempo che trova. Si dà troppo
spazio a programmi e letture da cui si evince che il mondo è fatto per i più forti che devono dominare i più deboli. Lo stupro non nasce sempre da un desiderio
sessuale, ma troppo spesso dalla voglia di ferire, avvilire e punire la donna in quanto tale. Il nostro vuole comunque essere un appello alle donne che subiscono qualsiasi tipo di
violenza: tolleranza zero – denuncia immediata per qualsiasi sopruso che leda la nostra dignità di donne”.

 

 

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